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Psicoterapia di Coppia PDF Stampa E-mail



Il conflitto è un elemento ineliminabile nella coppia, che nasce dall'incontro di due diversità e ha il compito di muovere l'insieme verso l'adattamento reciproco. Tuttavia ci sono delle oscillazioni del conflitto che sono indicatori di disagio: sia la totale assenza, che l'eccessiva presenza, sono campanelli di allarme.

Due persone si incontrano e creano famiglia, portando con sé ognuno una storia e un'altra famiglia. Inevitabilmente, ogni persona ha i suoi schemi di riferimento, le sue credenze, il suo senso di appartenenza ad idee e cose. La famiglia di origine lascia in ognuno una matrice di pensiero e di cultura di base, che in qualche modo struttura il modo di guardare il mondo e di viverlo. Non sempre è facile adattare questa impronta di base ad un'altra impronta, soprattutto quando si scontrano schemi di lettura e comportamento totalmente diversi.

Le possibili divergenze sono infinite. Banalmente, anche essere originari di due città diverse per costumi e cultura come Milano e Napoli, Trento e Palermo, può essere un sufficiente motivo di scontri irreparabili.
Quando una coppia si rivolge allo Psicoterapeuta? e cosa può fare questi per loro?

In primo luogo, la terapia di coppia deve portare alla consapevolezza di entrambi la fondamentale differenza di lettura della realtà, e cosa questo significa per le due persone. A volte, un semplice malinteso può risultare estremamente doloroso, perché nessuno dei due si avvede di essere all'interno di un malinteso. Il primo impulso è quello di incolpare l'altro di non essere abbastanza comprensivo, senza tener conto del fatto che l'altro, comprensivo, lo è anche, ma all'interno dei suoi schemi di riferimento, che sono dissonanti rispetto agli schemi del partner.
Accade frequentemente che entrambi si lamentino di sforzarsi di "far contento l'altro", ma senza nessuna gratitudine né voglia di fare altrettanto da parte dell'altro. Se entrambi sostengono la stessa cosa, evidentemente qualcosa rovina la comunicazione. Solitamente, anziché riflettere su questa bizzarra contraddizione, i partner affermano che l'altro mente: non potendo giustificare altrimenti la sua negligenza, sono costretto a pensare che non sia in "buona fede". L'alternativa, è che sia stupido o incosciente. Quasi mai, si dà come base che entrambi abbiano ragione.

In secondo luogo, quindi, è necessario far sì che i due partner comunichino realmente.
Come?
Ci sono varie tecniche, a seconda dell'approccio di riferimento del terapeuta e del suo stile personale. Tutte le tecniche, hanno l'obiettivo di aprire una breccia nell'altro affinché possa accogliere una prospettiva diversa dalla sua, o quanto meno accettare che possa esistere.
A quel punto, l'esperto aiuta entrambi a trovare un linguaggio comune, attraverso il quale comunicarsi i veri sentimenti, le emozioni, gli stati d'animo, i bisogni: in una frase, scoprirsi all'altro e nello stesso tempo accoglierlo.
E' un momento molto difficile, minato dalla diffidenza, dalla paura, dal dubbio, dalla stanchezza e dallarassegnazione. Nel tempo i due compagni hanno imparato a sopravviversi con varie strategie di difesa: il silenzio la vendetta, la rabbia, la contrarietà. Far sì che entrambi abbandonino gli schemi difensivi e si lascinovedere dall'altro in modo così profondo e disarmato, è molto complesso e faticoso, ma è anche l'unico modo perché la coppia trovi una forma di contatto autentica e sulla quale costruire un rapporto funzionale.