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Vita "da anziana" PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

Dottoressa,

sono una professionista quarantenne, finalmente realizzata nel lavoro.

La mia giornata tipo si articola così: mi sveglio alle 6:30, entro in ufficio alle 7:30 ed esco alle 19. Poi vado in palestra, faccio la spesa ed arrivo a casa alle 20-20:30 stremata, quindi ceno e vado a letto.

Mi piacerebbe uscire la sera, avere la possibilità di incontrare e conoscere gente nuova, ma non ci riesco proprio. Sono stanca. Mi manca l’energia? Mi concentro troppo sul lavoro?

Anche i miei weekend sono piuttosto piatti, il sabato mi dedico alla pulizia della casa e alle varie lavatrici vado a pranzo dai genitori. La sera, magari, vado a cena fuori o al cinema con le amiche.

La domenica, invece, mi concedo una giornata di trekking che mi rigenera.

Vivo una vita troppo da anziana? Mi piacerebbe trovare un compagno, ma come potrei trovarlo se questi sono i miei ritmi quotidiani? 
La ringrazio.

 

 

Cara G.,

La tua domanda non è molto chiara, ma provo a scriverti comunque il mio pensiero.
Se mi scrivi, dev'essere perché qualcosa non gira bene fino in fondo. Lo posso solo immaginare, perché con le tue parole non esprimi esplicitamente sofferenza. Sembra tu ti sia concentrata esclusivamente sul lavoro, che ti gratifica. Il resto sembra abbastanza poco avvincente, perché spieghi di avere poco tempo. Indubbiamente durante la settimana le tue giornate sono del tutto saturate dal lavoro; eppure i fine settimana sembrano liberi. Sarà che per me l'avere tutti i fine settimana liberi è un sogno impossibile, comunque è un cosa che non posso fare a meno di notare. Li definisci "piatti". Mi viene da chiederti: perché mai li vivi così? Perché ti metti nella condizione di vivere una vita che tu stessa definisci "da anziana"?
Non c'è un modo di vivere giusto in assoluto, ognuno può prendere da questa vita quello che più gli dà piacere, o soddisfazione. Con il lavoro sembra tu ci sia riuscita, ma ovviamente la vita non si esaurisce con la professione. Cosa ti impedisce di farlo anche con il resto?
Ti dico le mie impressioni.
Mi tocca che tu conduca una vita così da brava ragazza. Il sabato a far le pulizie, a trovare i genitori e poi al cinema con le amiche. La domenica dedicata allo sport. Tutta la passione e l'energia investite nel lavoro. Curioso. Mi viene da pensare che qualcosa ti impone uno stile di vita dedicato al dovere, dove il piacere ha poco spazio. Uno stile di vita schematico, prevedibile. E mi sbilancio: sento odore di ... cultura familiare. Temo tu sia ancora invischiata in dinamiche con la tua famiglia di origine. Altrimenti non mi spiego perché mai tu debba ogni sabato trascorrere il tempo del tuo pranzo con loro, e neanche che nella tua vita non ci sia spazio (mentale) per esperienze che non siano lavorative. Forse i tuoi ti vorrebbero sistemata con un bel matrimonio e dei nipotini, ma tu non ha tempo per cercarti un uomo? Forse le tue storie sono state così deludenti che non intendi più sprecare il tuo tempo con uomini sbagliati? Forse, mentre al lavoro ti senti sicura di te e ottieni risultati, al contrario nella vita privata va tutto male e ti senti insicura e fallimentare? Chissà qual è la risposta. Resta che m colpisce non poco che dopo una settimana di lavoro massacrante, tu descriva il tuo sabato con questa organizzatività, ripetitiva, senza brio.
Non è ciò che fai ad essere "anziano".Ogni cosa può essere briosa, anche le pulizie. Credo ci sia dell'altro, nascosto dietro questa tua vita così prevedibile. Guardati dentro davvero, bene, con attenzione, e chiediti se stai vivendo come vuoi o stai assecondando o sfuggendo (è la stessa cosa, alla fine) a qualche aspettativa della tua famiglia. La nostra vita è davvero viva solo quando è davvero nostra.
Un caro augurio
 

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