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Vita difficile e identità sessuale confusa PDF Stampa E-mail





Un padre violento e una madre nn molto presente e due fratelli che hanno abusato sessualmente di me dall'età di sei anni mi hanno lasciato con qualche problema di identità sessuale.

 Non trovo piacere sessuale con gli uomini, anche perché mi innamorò con difficoltà, ma mi sento attratta dalle donne, anche se solo in parte, cioè mi piace in particolare il seno e il baciarsi, sono consapevole che queste cose portano al resto ma nn è proprio quello che voglio, pur non avendo sperimentato perché non voglio avere queste sensazioni, sento che mi passa spesso per la testa. Non voglio scegliere questo stile di vita.
È possibile che è solo un totale mancato rapporto affettivo con mia madre?

Ho letto quasi tutti le lettere online e le sue risposte e sono rimasta colpita nn solo dalla sua professionalità ma anche per la sua sensibilità.
La ringrazio per la sua disponibilità!


Ciò che mi preoccupa non sono certo le tue scelte sessuali, ma la tua storia.
Desiderare sessualmente persone dello stesso sesso non è una cosa così terribie. E' scomodo, socialmente più difficile, affettivamente più complesso, ma non terribile. Secondo me, però, prima di 'definirti' omosessuale, forse dovresti conoscere più in profondità i tuoi reali desideri, al di là della reazione alla tua storia.

E' chiaro che noi siamo anche la nostra vita passata; l'identità è un concetto molto flessibile e certamente è costruito sui significati che abbiamo dato alla nostra vita. Hi ragione, senza identità siamo perduti. Ma a volte l'identità è una scorciatoia per non farsi troppe domande, un regalo preconfezionato che ci arriva dai genitori, dalla società, e che non abbiamo né scelto né costruito. E' estremamente sopravvalutata: in realtà non è una verità, un assoluto, ma un processo in continua evoluzione, non rigido, non immodificabile.

L'identità sessuale è la stessa cosa. Anch'essa non può essere predeterminata. Possiamo scegliere in libertà gli oggetti sessuail che vogliamo, se ci fanno star bene.
A volte però l'omosessualità è una strada sempificata di fronte alle difficoltà con l'altro sesso, un modo per non affrontarle.
Nel tuo caso le cose sono più complesse, c'è tua madre c'è tuo padre, ci sono i tuoi fratelli.

Non dovresti lasciare sedimentare i tuoi dolori nella tua memoria lontana, nell'oblìo. Forse potresti affrontarli con l'aiuto di qualcuno, magari un collega se te la senti.
Lo stile di vita che sceglierai dovrà essere quello che ti renderà felice; non importa quale sia. Non giudicarti negativamente a priori, solo perché ti attraggono le donne. Cerca piuttosto di vivere con consapevolezza e scelta. senza automatismi né tanto è meno sensi di colpa. Quello che conta è che il tuo passato smetta di interferire con la tua quotidianità, e che le tue scelte siano ogni volta davvero desiderate, volute.

In sintesi, se gli uomini non ti attraggono perché ti spaventano, perché ti ricordano il passato, allora dovresti affrontare comunque la paura, perché tu possa scegliere liberamente. Poi magari sceglierai comunque le donne, ma almeno lo farai consapevolmente.

In qualsiasi caso non è giusto che tu ti debba portare dietro la zavorra di qualcosa che non hai scelto.
Non saprei cos'atro consigliarti se non la psicoterapia, non mi viene in mente altro. Forse un buon laboratorio di bioenergetica anche se comunque da solo potrebbe non bastare.

Qualsiasi cosa farai, pensa sempre che non esiste uno stile di vita giusto in assoluto; ognuno trova i suo modo di sopravvivere e vivere.
Un caro saluto, e ti ringrazio per ciò che mi scrivi.
 

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