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Una mamma molto difficile PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

 

 

Buongiorno,sono una ragazza di 19 anni vivace,disponibile sempre per tutti e molto matura.Ho un rapporto meraviglioso con tutti quelli che fanno parte della mia vita,ma il mio problema è situato in gran parte della mia famiglia:mio padre,mio fratello maggiore e MIA MADRE.

Mia madre nei miei confronti ha sempre avuto un atteggiamento distaccato,non mi è mai stata vicina,non conosce nulla di me,non fa nulla per me.Io ho cercato di parlarle,ma nulla,o mi butta il vino addosso o mi picchia,ed anche se mi vede piangere non le fa niente.Troppe sono le cose che mi ha fatto finora a partire dai 13 anni.Mi dice che devo andare a lavorare perché sono una nullafacente,le premetto che frequento l’università e tutte le faccende casalinghe le faccio io,perché lei è troppo impegnata ad uscire tutti le mattine per andare ai mercati di tutti i paesi.La domanda che mi faccio sempre è:perché devo andare a lavorare io e lei invece non deve fare un cavolo?Perchè a lei è tutto dovuto?.

Quando piango non lo faccio per tutto il male che mi arreca ma perché vorrei una madre diversa,che mi amasse,che condividesse tutti i momenti della giornata con me,che fosse orgogliosa di me.Invece lei parla male di me con tutti.Al primo esame universitario sono stata bocciata e lei invece di sostenermi si affacciò dalla finestra per dirlo a tutti .Per me questa è stata un’altra grande umiliazione.Nessuno mi ha mai trattata così e non lo permetto a nessuno,perché lei lo fa?

Da quando mi sono fidanzata me ne sta facendo passare il doppio di prima. Tratta male lui,un ragazzo meraviglioso con una buona famiglia alle spalle ,da premettere che io con mia suocera mi trovo benissimo,mi adora diciamo che ammiro il suo modo di essere e di fare e la guardo come una vera e propria mamma.

La prima volta che lo conobbe mia madre gli disse di lasciarmi perché io ero malata,un’altra grande umiliazione.Comunque me ne combina tante e non riesco più a sopportarla.Neanche un mesetto fa me ne ha scacciato di casa,il motivo?

Perché è da anni che è convinta che io sia malata e vuole portarmi da psicologi psichiatri ecc…

Ed io non ce la faccio più,se trovassi un lavoro e un appartamento me ne andrei per sempre da questa casa in cui vivono mostri.Mio fratello maggiore è identico a mia madre.Mio padre è una bandiera,vede come mi tratta e non fa niente,non fa niente ma quando lei non c’è lui dice che non la sopporta.Tra di loro c’è un rapporto strano xkè mio padre gli nasconde determinate cose che potrebbero darle fastidio tipo che mi padre fa salire in casa un suo amico.Mia madre ha la concezione di casa come prigione.Nessuno può entrare perché casa è sua.Comunque a volte mi fa esaurire ed in alcuni momenti vorrei veramnete picchiarla ma non lo faccio solo perché io non sono come loro ovvero :un animale.Mio padre più di una volta mi ha picchiata ,per motivi veramente inesistenti,sfoga la sua rabbia su di me e non lo sopporto,mio fratello minore procura problemi e a me sbatte una sedia addosso.Una volta perfino mi ruppe un capillare nell’occhio,andai dalla mia dottoressa la quale mi prescrisse la medicina ,mia madre non me l’ha mai comprata perché dovevo comprarmela io.Con quali soldi???

Mio padre mi da 20 euro settimanali con cui devo comprarmi tutto il necessario per lavarmi,per comprare detersivi per lavare i miei panni xkè mia madre non me lo fa toccare quello che compra ecc…tant’altro.Non ce la faccio più…

 

 

 

 

 

Mamma mia!
Povera cara. Un vero inferno.
Innanzitutto un consiglio, che sembra cretino ma non lo è. Tua madre vuole portarti da uno psicoterapeuta? accetta l'offerta! per un motivo semplice: con una madre così ti serve aiuto di sicuro, per affrancarti, sopportare, elaborare, mettere confini, eccetera eccetera.
Resta il problema che la prima ad averne bisogno sarebbe lei, probabilmente. Ma su questo tu non puoi fare nulla.
L'unica cosa in tuo potere è vivere nonostante lei.
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In proposito a questo, una domanda: che bisogno avevi di farle conoscere il tuo fidanzato?
Devi riuscire per quanto possibile a mettere un limite tra te e lei. Un limite che solo tu potrai controllare e gestire, averne cura. Tua madre evidentemente ha sue questioni irrisolte che portroppo non sono infrequenti nei genitori. Prima che essere genitori si è esseri umani, quindi più o meno imperfetti e problematici. Non puoi pensare di risolvere i problemi a tua madre, e devi riuscire a costruire una tua vita senza perdere tempo in questa speranza. Ciò non vuol dire che tu non possa volerle bene comunque. Ancora sei giovane e avrai tempo per capirla e perdonarla, un giorno sarai libera di essere la donna che vorrai e tua madre sarà un ricordo affettivo da cui non dovrai più difenderti, e potrai volerle bene nonostante la sua difficoltà. Per ora devi pensare a proteggerti, a crearti una tua vita al di là di lei, a rinunciare all'idea di trasformarla nella madre che vorresti, e soprattutto a condannarla perché non è come vorresti.
Lei è come è. Tu sei come sei, e soprattutto come sarai.
Potrai essere diversa sia come donna che come madre.
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E, visto che lei non cambierà, cerca di farlo tu.
Vai tu dallo psicoterapeuta; non perché sei malata, ma per (esagero) non diventarlo.
E cerca di smammare presto, presto, prestissimo. La tua vita e la tua felicità sono altrove.
 

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