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Una figlia che cresce e se ne va piano PDF Stampa E-mail







Sono una madre single ho avuto mia figlia 19 anni fa e sino a 3 anni fa le cose sembravano andare bene, ma dopo che ho imposto a mia figlia di andare in una scuola privata dove avrebbe dovuto essere fuori casa da domenica a venerdì le cose sono cambiate.
Lei mi sembra diventata molto scostante ed a volte ha delle reazioni molto forti, ha tentato già due volte di scappare e poi e tornata, ma il rapporto è sempre più difficile. Anche ora che ha un ragazzo ma che a mio modo di vedere non la rende felice non e cambiata e sempre molto distante e scontrosa nei miei confronti, a volte penso che mi odia e che non mi perdona il fatto che l ' ho mandata in quella scuola, anche se ora le piace almeno questo e quello che lei dice.

Tengo a precisare che ho sempre cercato di dare tutto quello che voleva, forse per compensare il fatto che ero assente per lavoro e che a volte dovevo essere fuori anche per due o tre giorni.

Come posso fare per riavere l'amore di mia figlia che è il mio bene più grande?
so che le ha una sua personalità e che la vita e la sua ma vorrei che il nostro rapporto migliori,  che ora che anche lei e adulta senta il bisogno di parlare con la mamma e non di scappare da lei . Chi mi puo darmi un consiglio?
Cari saluti, G.



Cara,
innanzitutto quella di tua è un'età particolare, in cui lei cerca di trovre una sua identità al di là della madre. L'ultima cosa che puoi aspettarti è che, in quanto adulta, si avvicini a te. E' proprio l'opposto: lei ha bisogno di sperimentarsi con le sue energie, con i suoi modi, ed è normale e sano che si, diciamo, allontani da te.
Non escludo che sia arrabbiata; tutti i figli lo sono con i genitori, perché mediamente tutti i genitori danno modo ai figli di ribellarsi. E' una cosa necessaria, altrimenti nessuno mai imparerebbe a cavarsela da solo. Poi col tempo tutto questo passa e torna un equilibrio, a patto che i genitori si adattino ai cambiamenti dei figli.
Lascia che viva la sua vita, i suoi errori, le sue sbandate. Lascia che ti odi se le può servire a trovare la sua strada. Non è il momento perché tu chieda a lei conferme affettive, non ce n'è bisogno. Se mai dagliene tu, tante, indirette. Fai qualcosa per lei, ma qualcosa che davvero lei possa apprezzare. Dare 'tutto' indiscriminatamente non serve a nulla se non a viziare i bambini, che alla fine oltre che non dar valore alle cose altro non fanno. Forse ciò che oggi potrebbe farle piacere a te non piacerebbe affatto; per esempio accogliere con serenità il suo innamorato, senza giudizio, con la fiducia che sarà lei a decidere per se stessa.
Non vi serve la trincea, vi serve un nuovo linguaggio per contiuare a conoscervi e rispettarvi da 'adulte'. Non credere di conoscerla e di sapere quale possa essere il bene per lei, perché no lo sai. Nessuno lo sa, e comunque fra tutti lei lo sa un po' di più.
Ascoltala, invece di parlare.
E ricorda che delle due i questo momento quella che deve dare sei tu; i tuoi dolori dovrai dividerli con un'altra persona, non tua figlia. Una figlia non è un'amica; e non lo è neanche una madre, per cui lei non verrà a confidarsi con te.Però potrai aiutarla semplicemente facendo il meno possibile, con la tua presenza e con il tuo amore discreto e fiducioso.
Lascia perdere i sensi di colpa, ciò che è fatto è fatto, e lei se la caverà.
Se non la guarderai troppo sarà lei stessa, prima o poi, a mostrarsi.
Un caro augurio.

 

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