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Un amore decrescente PDF Stampa E-mail






Gentile Dottoressa, sono in un momento di confusione totale e mi piacerebbe avere il parere di un esperto in quanto ho molta paura di prendere decisioni e assumere comportamenti sbagliati.


Sono stata single per molti anni, dopo essere uscita da diverse delusioni.

Sei mesi fa ho cominciato una relazione con un uomo di 43 anni conosciuto al lavoro, io ne ho 35.
Quest´uomo é appena stato lasciato dalla moglie, che pare dopo anni di frustrazione per le sue disattenzioni ha conosciuto un altro. (ovviamente i dettagli della loro storia non li posso sapere)

Fino a poche settimane fa quest´uomo era si dimostrava molto interessato, presente, gentile, una marea di sms al giorno,all´inizio anche in modo un po ossessivo, passava tutto il suo tempo libero con me e il fine settimana con i figli.
Io ho dimostarto il mio interesse nel conoscere i suoi figli, che sono piccoli hanno 4 anni, ma lui si é tirato indietro.

Nelle ultime settimane lui si é distaccato molto, ci vediamo al lavoro, rimane con me una sera  a settimana (prima praticamente tutte), il fine settimana sparisce e non si degna nemmeno piú di telefonare o rispondere al telefono.

Ho manifestato in maniera molto tranquilla la mia perplessitá e cercato di parlargli, lui dice di essere molto stressato, da lavoro, divorzio in atto, bambini ecc... e di dover ritrovare e risistemare se stesso e la sua situazione prima di essere pronto per una relazione, diceva che aveva bisogno di tempo ma che voleva passare del tempo con me e dare tempo che le cose si sviluppino da sole.

Al momento peró non chiude ma si sta allontanado sempre di piú, oltrettutto ha trovato diverse volte delle scuse molto stupide per non vederci, raccontato piccole bugie, gli e l ho fatto notare e gli ho spiegato che non c´é bisogno di dire bugie per uscire con gli amici ecc.. in quanto mi fa piacere che lui lo faccia...ma lui 1. nega queste bugie e secondo mi sembra che continui a dirle.


Io non so piú cosa pensare, cerco di rimanere calma e non cercarlo, al momento peró sono molto in ansia e non mi sento bene. Non voglio stressarlo ma non voglio nemmeno farmi prendere ingiro. Mi verrebbe da chiudere questa storia che mi sembra non prenda piede, dall´altro so quanto sia difficile trovare un apersona con cui si sta bene e ho paura di prendere una decisione affrettata e perdere la possibilitá che le cose si possano evolvere in modo positivo.

Un´altro punto importante é che la sessualitá tra di noi é meravigliosa, anche lui ha detto piú volte che é il sesso migliore che abbia mai avuto e di essere molto molto attratto da me....malgrado questo mi vuole vedere sempre meno.

Cosa dovrei fare secondo lei?...io a questo punto comincio a pensare che non sia innamorato e vuole tenermi buona solo per altri motivi.

Spero di avere presto una sua risposta.

Gentili saluti

 

 

 

 

Salve L.,

siediti comoda perché la questione è abbastanza complessa.
Credo che farò delle ipotesi che potrebbero essere delle pure illazioni deliranti, per cui prendi le mie parole con le pinze; voglio comunque darti alcuni spunti di riflessione importanti.
Mi parli di un uomo separato che racconta di esser stato lasciato dalla moglie fedifraga insoddisfatta e un po' lasciata a se stessa. Prendo questa informazione come buona, anche perché rappresenta una buona fetta di matrimoni finiti. Ora parto con le mie ipotesi.
Un uomo che ammette di essere stato poco presente con la sua ex può farlo per tanti motivi, fra cui due:
1. irretirti facendoti sentire speciale, diversa dalla ex, con la bellissima sensazione che con te si sia magicamente redento; il messaggio è: trascuravo mia moglie perché non eri tu.
2. un po' più inconsapevolmente, parlarti in profondità di qualcosa che lo riguarda, come la difficoltà ad entrare in rapporto intimo e profondo con una persona; parlando della moglie, parla in realtà di tutte le donne.
Le due cose non si escludono, ed è  qui che forse c'è la questione più interessante.
Non necessariamente, infatti, se la mia ipotesi è giusta, lui ti avrebbe mentito. Almeno non a te...piuttosto a se stesso.
Temo si tratti di un uomo in fuga affettiva cronica, o qualcosa del genere. La donna da conquistare è attraente, speciale, quella "giusta": ne sono incantato perché in primo piano c'è il mio interesse per lei, e il fatto di sentirmi interessato ad una donna mi fa sentire vivo e lei mi appare come l'unica in grado di stimolare la mia voglia di passare del tempo con lei. La donna conquistata, innamorata, invece, ecco che diventa un impegno, qualcuno che vuole le mie attenzioni e di cui in qualche  misura devo prendermi cura, che mi toglie i miei spazi, la mia libertà.
Non ti sto dicendo che tu lo faccia realmente, anzi dalle tue parole traspare piuttosto che ti sforzi del contrario. La questione è dentro di lui, e tu non puoi far nulla per rassicurarlo, se non, forse, non esserne innamorata, ma è assurdo.
Insomma, temo che tu per lui non sia davvero così speciale, o meglio, lo sei nella misura in cui lo sarebbe un'altra donna al tuo posto, un barlume di speranza, l'impressione di aver trovato la donna giusta, per poi tornare nella propria realtà dove qualsiasi donna gli toglie qualcosa.
Lo dico sempre e continuo a dirlo: le cose sono come sembrano. Nei fatti il suo tempo con te non fa che diminuire, e le sue piccole bugie lo rendono ancora più dilatato.
A volte il sesso meraviglioso è proprio quello senza speranza e senza futuro, perché la disperazione in questo nostro matto mondo umano ha qualcosa di rassicurante. Perché, in qualche modo, disimpegna.
Posto che le mie sono solo ipotesi, ti invito a chiederti quale evoluzione positiva potrà mai avere questa storia. Dici di aver paura di perdere una persona con cui stai bene; stai attenta alle coniugazioni dei tempi verbali: stavi bene. Se stessi ancora bene non mi avresti scritto.  Le cose cambiano, dobbiamo avere il coraggio di guardare con attenzione.
Un caro saluto.
 

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