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Tra noi il sesso non va bene PDF Stampa E-mail

 

 

 



Buongiorno dott.ssa,

le scrivo perché sono in crisi in relazione al rapporto sessuale che da tempo vivo con il mio ragazzo.

Io ho 33 anni e lui 39 e stiamo insieme da 5 anni. Per il primo anno il nostro rapporto è stato molto passionale anche se quello che ho sempre lamentato è stata la mancanza di preliminari che invece credo siano fondamentali. Poi dopo il primo anno il rapporto è diventato più tranquillo come credo è normale che sia.

Devo dire che lui a livello emotivo è il partner migliore che abbia mai avuto e la persona più affine a me che io potessi immaginare; per questo motivo ho sempre dato meno importanza all'aspetto sessuale nonostante da questo punto di vista ho avuto partner migliori...

Negli ultimi 2 anni lui ha iniziato un lavoro molto pesante di circa 50 ore settimanale, il suo malessere per la situazione lavorativa che l'hanno spinto verso una sorta di forma lieve di depressione. Ora sta meglio ma questo malessere lavorativo continua...

Da un anno siamo andati a convivere e la mia speranza era che ci sarebbero state più occasioni di una maggiore intimità e invece nulla… purtroppo l’unico tempo che passiamo insieme è la sera dopo le 21 e la domenica in quanto lavora fino a tardi anche il sabato e in quei pochi momenti che passiamo insieme lui è sempre stanchissimo tanto da addormentarsi spesso molto presto. La nostra media di rapporti sessuali è di circa 2 volte al mese quando va bene.

Devo sottolineare che lui spesso fa allusioni sessuali su di me in modo giocoso, gioca con le parole su quello che gli provoco, mi fa sentire bella e desiderabile a parole ma poi in concreto non fa nulla di più tranne quelle poche volte in cui stanchi sul divano risolviamo un veloce rapporto poco soddisfacente.

Da parte mia devo dire che questa situazione mi ha fatto diventare più insicura di quello che sono quindi io non lo cerco mai per paura di essere ridicola o per paura di essere rifiutata…

Ho provato a parlarle con lui con difficoltà ma lui mi ha normalizzato la situazione dicendo che è normale che con gli orari che fa è difficile che la sera sia energico per voler avere un rapporto.

In più mi ha detto che non è mai stato un grande amatore con nessuna delle sue ex e non ha mai dato troppa importanza al sesso… peccato che ha ammesso che guarda spesso filmini porno durante la pausa pranzo di giorno…

Insomma ho anche pensato fosse gay, che avesse un’altra ma sono opzioni che poi se ragiono mi sembrano impossibili…

Spero mi possa aiutare…

Grazie,

 

 

Probabilmente il tuo fidanzato predilige l'aspetto più simbolico della sessualità, piuttosto che la consumazione concreta. In realtà, per quanto non ce ne accorgiamo, è così per tutti, il rapporto sessuale per l'essere umano è infarcito di fantasie, immagini, significati erotici e amorosi. C'è chi trova la spinta nell'erotismo, chi nei sentimenti e nelle fantasie di possesso dell'altro, ognuno ha il suo motore soggettivo che muove verso il desiderio di un atto sessuale. Alcuni uomini possono erotizzare così tanto l'atto sessuale da scinderlo dal rapporto con la persona amata, che al contrario scatena sentimenti di tenerezza e affetto. Il fatto che però il tuo fidanzato faccia apprezzamenti sessuali nei tuoi confronti mi fa pensare che in qualche modo ti erotizzi. Il problema credo sia che lui non erotizzi se stesso. In questo momento allo specchio vede un uomo stanco, prosaico, che desidera il divano più che ogni altra cosa, senza energie da dare e senza sex-appeal. Per mantenere vivo l'erotismo occorre che nessuno dei due si lasci andare completamente alla pigrizia e all'indolenza; è necessario mantenere sempre un certo grado di allerta, come se non potessimo mai abbandonarci del tutto. So che può sembrarti strano: abbandonarsi completamente alla confidenza sembra essere la cosa migliore del mondo; in realtà è l'inizio della fine dell'erotismo. Ma questo accade non perché l'altro non ci piace nella sua umanizzazione, quanto perché noi stessi non piacciamo a noi stessi. Perdiamo noi di erotismo, diventiamo tiepidi, non riusciamo più a ravvivarci al momento di far l'amore perché abbiamo perso mordente, ci siamo troppo rilassati, siamo diventati familiari e non percepiamo più quell'essere speciali per l'altro che riuscivamo ad essere all'inizio, quando ancora l'altro non ci aveva visti in pantofole.

 

Probabilmente il tuo fidanzato è scivolato troppo nella "stanchezza" del vivere quotidiano, nella sicurezza dell'affetto e di conseguenza non si sente più mosso dal fuoco della conquista, del superare se stesso, del sentirsi un supereroe come tutti gli innamorati. Purtroppo è piuttosto comune.

 

Il consiglio che vi do è cambiare abitudini, rompere le forme ripetute di quotidianità, esere meno prevedibili, per quanto riuscite. Chiedigli di indossare in casa indumenti che ti piacciono, aiutalo a sentirsi virile, sessuato, desiderato, senza iche tu prenda necessariamente niziative esplicite (che peggiorano la situazione), ma in modo velato, sotterraneo. Ricorda che il problema non è se tu sia attraente, ma se lui si senta attraente. Regalagli belle maglie che lo rendano attraente, fagli complimenti che alludano alla sua potenza o al suo fascino, e nello stesso tempo abbi cura di te, anche quel minimo che ti permetta di non entirti mai sciatta, non dormite sugli allori e vivete sempre come se fosse festa. E quando siete troppo stanchi per fare l'amore, fatelo in un altro modo, abbracciandovi, parlando intimamente, dicendovi parole d'amore.

Il sentimento tra due persone è un incantesimo delicato, bisogna averne molta cura

Un grande augurio.

 

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