Basic Joomla Menu

Psicoterapia di coppia col vecchio Psicologo? PDF Stampa E-mail





Salve Dottoressa,
ho un dubbio su un percorso di terapia di coppia che vorrei iniziare con mio marito. Un anno fa sono stata in terapia con uno psicologo che mi ha aiutata molto, per questo quando é iniziata la mia crisi matrimoniale sono tornata a rivolgermi a lui per chiedere se poteva prendermi in terapia con mio marito. La sua risposta é stata negativa, mi ha detto che essendo stato il mio psicologo ed avendo lavorato con me ora non può lavorare con entrambi perché mio marito potrebbe sentirsi escluso o avere fantasie su una nostra possibile alleanza. Io sono rimasta un pò perplessa, avendo anche parlato con mio marito so che lui non la pensa cosí­ ed entrambi abbiamo fiducia nella professionalitá (ed obiettivitá ) del terapeuta. Però pare che non ci sia nulla da fare. Dunque Le vorrei chiedere cosa ne pensa e se é normale nella vostra professione il fatto di non poter lavorare con i congiunti (o parenti) dei vostri pazienti.
Grazie, un saluto M.


Non sono semprefacili da capire le scelte dello Psicologo in merito a chi prendere in cura.
Anche se voi non vedete il problema, il collega ha ragione: essendoci stata tra voi un'alleana terapeutica, suo marito potrebbe fare fantasie di esclusione, anche non del tutto consapevoli, e soprattutto in momenti di cura difficili.
Ogni Psicologo o Psicoterapeuta declina le sue scelte in modo personale,essendo più o meno flessibile; ma, comunue, andare oltre certi limiti è davvero rischioso.
Io personalmente su questo sono leggermente più morbida, e accetterei una coppia se la terapia individuale fosse finita. Però, per esempio, non faccio terapia di coppia avendo in cura uno dei due singlarmente: in tal caso preferisco inviare la coppia ad un collega di fiducia con cui collaboro e posso condividere il lavoro, così da far rimanere entrambi nelle "icinanze" ma sena rischi di inquinamento emotivo.
Il lavoro psicologico è molto delicato, e non tutti gli aspetti sono disponibili alla coscienza. Noi abbiamo il dovere di proteggere il setting il più possibile da fantasie deleterie, è il nostro lavoro, fa parte di quegli aspetti complessi che non possono essere né improvvisati né trascurati. ANche per questo la nostra formazione è così complessa.
Quello che chiediamo ai nostri pazienti è la fiducia. Pertanto, abbia fiducia nel suo Psicologo, e si rivolga ad un altro terapeuta di coppia.
Intanto, cari saluti ad entrambi.
 

Menu Principale