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Disturbo bipolare PDF Stampa E-mail









Salve!
Sono di Volterra. Pisa.
Mia mamma e' da due anni in cura dalla psichiatra.
Ha 64 anni e in passato aveva sofferto di depressione maggiore, poi e' stata anni bene e adesso in un anno ha avuto tre episodi di bipolare.
Da circa una settimana fortunatamente la fase maniacale e' passata.
oggi pomeriggio aveva l'appuntamento con la psichiatra la quale ha detto che dopo gli alcuni esami che dovrà fare inizierà la cura con il litio.
Crede che gli possa essere utile una psicoterapia cognitivo comportametale avendo 64 anni molta timidezza e problemi con suo marito?
La saluto caramente.



Stare accanto o vicino ad una persona "depressa" è doloroso e difficile (lo scrivo tra virgolette perché non amo le etichette); ancora più destabilizzante è la depressione alternata a maniacalità. I picchi depressivi e maniacali sono davvero ingestibili e preoccupanti. Ho visto tanti figli esultare all'arrivo della fase maniacale, pur di non vedere la propria madre affogare in un umore mortifero. Altri, come lei, respirare per la fine di un inferno. Mi colpisce sempre questa differenza. Dipende anche tanto dal temperamento della persona depressa, più o meno avvezzo all'esaltazione e all'azione o all'introversione e immobilità.
In tutti i casi, è terribile.
Il litio sembra essere un buon stabilizzatore dell'umore, anche se purtroppo non è curativo. La cura è solo quella che identifica e trasforma la sofferenza alla base del disequilibrio. Per far questo, la Psicoterapia è la più indicata. Tuttavia, il disturbo maniaco-depressivo in genere è talmente invalidante chediventa necessario un aiuto farmaceutico, psichiatrico, per creare le condizioni di baseper un lavoro psicologico; soprattutto inizialmente.
Con il tempo si possono ottenere buoni risultati; non sempre è possibile eliminare il sostegno farmacologico, dipende molto dal soggetto, ma sipuò arrivaread una qualità della vita dignitosa e soddisfacente.
Personalmente non ritengo l'approccio comportamentale il più adeguato al caso; benché in altre circostanze possa essere straordinariamente efficace, per la depressione ritengo più adatto un approccio umanistico, che lavoriin favore dela consapevolezza di sé e delle emozioni negativestraripanti. Piano piano diventa possibile anche un rinforzo positivo verso la vita e l'emotività.
Le psicologie umanistiche sono dette della "terza via", in quanto rappresentano un'alternativa rispetto alla Psicoanalisi e all'approccio Cognitivo-Comportamentista; alcuni esempi sono la Gestalt, Rogers, la Bioenergetica, l'Analisi Transazionale, e altri.
Il percorso per la cura di una depressione grave è faticoso e difficile, ma possibile. Soltanto, però, una grande motivazione da parte di sua madre potrà darne le basi: purtroppo nessuno può sostituirsi alla persona che soffre.
I figli, e lo dico con consapevole fermezza, possono soltanto continuare a vivere al meglio la propri vita, e offrire ai genitori il loro amore. Qualsiasi invischiamento eccessivo, o coinvolgimento oltre il limite, porterà soltanto dolore. Ogni scelta che i nostri genitori fanno o faranno, è la loro scelta, libera.
Un saluto caro e auguri.
 

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