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Sindrome vaso-vagale PDF Stampa E-mail




Gentile dottoressa!
Sono una ragazza straniera, vivo in italia 6 anni e ho un figlio e un compagno.
Volevo chiedere il suo parere. Cercherò di essere rapida nelle spiegazioni.
Treanni fa sono stata ricoverata perche avevo spesso episodi di svenimento. Mi hanno fatto accertamenti del cuore, avevo la tachicardia, e tutti sintomi che erano molto strani per me. Insomma unica cosa che mi hanno detto che ho la sindrome vasovagale. Mi hanno dato dei consigli dicendo che devo imparare a convivere con questo.
Dopo 3 anni, oggi sto in cura con xeristar da6 mesi, e sto meglio rispetto prima, ma adesso piano piano mi ritornano delle paure,i ncertezze, ansia.
So che cosi e molto difficile per lei di analizzare la situazione. Comunque volevo chedere se questa sindrome vasovagale c'entra qualcosa con la mia ansia, visto che l'ultima volta due sttimane fa, sono svenuta per una forte emozione, che prima non mi mai capitava (di svenire per emozione), e mi sono accorta che anche se sento qualche notizia brutta, mi sento di svenire, comincio sudare freddo eccetera, cioe tuttie le sensazioni di
quando mi hanno fatto il tilt test (che risultato positivo)
Non so come fare a convivere con questo. Se lei mi puo consigliare qualcosa.

Laringrazio tanto!

Salve.
La sindrome vaso-vagale è una reazione abnorme del sistema nervoso, e quindi dell'organismo. E' una sorta di piccola crisi, di crollo, che ristabilisce un equilibrio che viene a mancare.
Le cause non sono chiare. Si ipotizza che possano essere in partepsicologiche, legate a forti stati di stress o ansia. Non è possibile escludere del tutto delle con-cause organiche di partenza; e comunque per la maggior parte non è possibile dare risposte chiare.
Probabilmente, da quello che mi dice, l'ansia e gli svenimenti sono connessi. Sembra che il suo corpo abbia scelto questa strada per combattere gli stati d'animo difficili. Purtroppo il farmaco non può aiutarla a risolvere il problema alla base, ma solo a controllare i sintomi. Sarebbe utile una psicoterapia: l'aiuterebbe a portare a galla ciò che le produce ansia. Se non se la sente (la psicoterapia è un percorso impegnativo), può comunque cercare di comprendere da sola cosa della sua vita le porta incertezze e paure; può essere utile modificare i ritmi di vita troppo veloci, stare con se stessa, respirare profondamente e lentamente. Temo però che se la cosa dovesse continuare o aggravarsi, solo una psicoterapia potrebbe giovarle, quantomenoper conoscere e gestire i suoi stati d'animo.
Spero di averle risposto.
Cordialmente
 

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