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Gentile Dottoressa,

sono una ragazza di 33 anni e vivo ancora in casa con i miei. Il problema è proprio con loro e con una sorella. Premetto che ho due sorelle gemelle più grandi di me di un anno e un fratello di 24 e viviamo tutti assieme. I problemi sono sorti circa 15 anni fa, o meglio io mi sono accorta che qualcosa non andava. Ero e sono continuamente bersaglio degli attacchi verbali da parte di mia sorella M. e a casa né mia madre e né mio padre intervengono. Premetto che a tavola stiamo tutti zitti perché appena qualcun prova a dire qualcosa si finisce per litigare. Di recente proprio a tavola una discussione che avevo con l’altra sorella è degenerata perché M. è intervenuta insultandomi pesantemente con attacchi che non avevano nulla a che fare con la discussione e mia madre dopo che ha detto di stare tutti zitti (e non rimproverando M. per essersi intromessa, e/o anche rimproverando me per aver alzato la voce) per mettere a tacere tutti ha rotto il piatto con la pasta e se n’è andata. A ruota mie sorelle e mio padre si sono alzati da tavola lasciandomi da sola a tavola con mio fratello. Io dal nervoso li ho tutti mandati aff… ma ho finito di mangiare lo stesso anche se tremavo. Oggi a distanza di un mese ho sbottato.

Premessa 1: a casa mia non si sono mai risolti i problemi. Si pensa che facendo finta di niente le cose passino. A me non passano. Mi si bloccano sullo stomaco e sto male.

Mia madre non si parla con le sue 3 sorelle da sempre. Di conseguenza si vive parlando male di loro e dei loro figli, miei cugini.

Mio padre ha perso la madre a 17 anni ed è partito subito per il militare. Non lo incolpo per non essere un padre affettuoso (neanche mia madre lo è) perché forse non lo sono stati con lui ma è anche un uomo senza polso e senza carattere che pensa a dire buongiorno e buonasera ma non si è mai interessato dei figli. Da piccolina mi ricordo che lo aspettavo fuori dal bagno perché volevo stare con lui e di recente ho scoperto che non esiste una foto con me da piccolina dove mi ha in braccio.

Mia madre quando ha scoperto di essere incinta di me non è andata neanche a fare un’ecografia perché aveva le gemelle a cui badare. E’ andata direttamente a partorire. Questo l’ho scoperto un anno fa e non mi stupisce per niente. Loro sono le predilette io quella in più. Poi non sto a raccontare altri mille episodi.

Premessa 2: anni fa sempre per il solito comportamento assente dei miei genitori e per colpa della solita sorella ho sofferto d’ansia e di depressione. Tanto è vero che prendevo ansiolitici e antidepressivi. Ho smesso dopo un anno perché ero diventata una larva. Questa sorella M. quando è in vena mi rinfaccia anche questo; invitandomi a prendere la pasticca anche davanti a mia madre che naturalmente fa finta di non sentire.

Oggi dopo pranzo è scoppiata un’altra discussione in assenza di M. che però è venuta subito e stava già iniziando a parlare quando ho minacciato di lanciarle il piatto che avevo in mano.

Le scrivo appunto per questo. Oggi ero talmente nervosa che mi tremavano le gambe mentre urlavo contro mia a madre e mia sorella e gli avrei veramente lanciato il piatto. A mio padre gli ho rimproverato il fatto che sta sempre zitto. Che non sono dei genitori ecc…

Poi ho anche insultato pesantemente mia madre e l’ho minacciata. Le ho detto che lei è peggio di sua madre che non è intervenuta per mettere pace con le sorelle e che sta facendo lo stesso con noi. Se ne sta lavando le mani e non interviene nel giusto. Lei ha paura di andare contro a questa sorella ma non intervenendo è come si si schierasse a favore di lei e a catena M. è convinta di essere nel giusto trascinando con se anche l’altra sorella.  Ergo io sono la pazza e la stronza. Senza contare che se ho una discussione con una gemella anche l’altra ce l’ha ha morte con me. Ho detto a mia madre che alla prima occasione andrò via e non vorrò più vedere nessuno di loro. Insomma sono arrivata ad un punto di non ritorno. Loro dicono che ogni tanto io sclero (e credono che sia pazza) ma io non sono pazza. Io ho capito che questa situazione non è più tollerabile ma ora non posso andare via e questo mi crea molta frustrazione. Poi mia madre è venuta in camera e abbiamo continuato la discussione ma quasi crede che mi faccia io le paranoie. Io non sono paranoica. Io noto come mi guarda mia sorella quando  per esempio siamo da una vicina a prendere il caffè e questa mi chiede delle cose mie personali e lei, M. è infastidita e cerca di intromettersi e di cambiare discorso e magari parlare di lei. Io noto tutto.

Cosa non trascurabile è il fatto che io sia molto più bella di loro. Non lo dico per vantarmi ma fin da piccoline mi dicevano che ero la più bella e credo che inconsciamente loro abbiamo covato un rancore nei miei confronti. In più loro sono due, inseparabili e io non faccio parte del loro mondo. Io mi sono laureata e loro no. Tante cose che mi portano a pensare che ci sia qualcosa di profondo nel loro rapporto nei miei confronti.

Ho cercato di riassumere. Sono 15 anni che penso a tutte queste; ho, diciamo, psicanalizzato tutta la mia famiglia ma non è servito a niente. Anche lei è dell’opinione, come molti miei amici, che devo andare via di casa e allontanarmi da loro?

Grazie infinite

G

 

 

 

Cara G.,

innanzitutto mi preme onorare la tua età dicendo che sei una donna di 33 anni, e non una ragazza.
La situazione in cui ti trovi è purtroppo tipica delle famiglie con figli grandi che vivono ancora in casa. Dovreste essere tutti a farvi i fatti vostri a casa vostra, e non a casa dei genitori a farvi i fatti... dei genitori. Dico questo perché sì, certo, è possibile che tua madre in profondità, senza rendersene conto, si diverta a creare zizzania tra sorelle; e che anche tuo padre sia un mollaccione incapace di prendere posizione; e che anche le tue sorelle siano invidiose della tua bellezza e non sopportino la tua esistenza; eccetera eccetera eccetera. E' assolutamente plausibile, anzi magari è proprio così, anche se le cose spesso sono ambivalenti e hanno più registri. Ma anche quando. Poniamo che la tua famiglia sia uno schifo galattico, la peggiore sulla Terra. E quindi? Alla tua età puoi permetterti di pianificare il tuo futuro e il significato della tua intera esistenza al di là delle oziose, assurde, sintomatiche, stantie dinamiche familiari. Che ti frega se tua madre preferisce allearsi con tua sorella? E che ti frega se tua sorella è una stronza? Come che mi frega, dirai tu, sono i miei affetti più grandi. Certo, rispondo io, ma sono anche il passato, e tu hai bisogno di vivere la vita al di là del vecchiume che ha caratterizzato la tua vita fino ad adesso.
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G. cara, ovviamente la mia è una provocazione, per scuotere il tuo cuore arenato in sabbie mobili che non ti stanno facendo scoprire cosa la tua vita può darti al di là di queste sterili e anche un po' ridicole diatribe, tipiche oltretutto delle famiglie italiane.
In realtà non è affatto semplice mandare tutti al diavolo e farsi la propria vita. La ferita è grande e il dolore è insopportabile, Trascorri le tue giornate a chiederti perché mai tua madre non ti difende e non coglie la tua sofferenza, e l'ovvia risposta è che non ti ha mai amata abbastanza.
Quasi sicuramente non è così. Ciò che accade tra madre e figlia a volte prende direzioni terribili a partire da difficoltà che vengono da entrambe le parti. Probabilmente tua madre ti ama ma non ti capisce, non ti conosce, non ti sente affine a lei. Probabilmente neanche lei si sente amata da te, e per questo siete in guerra. L'unica cosa da fare in questi casi è smetterla di scannarsi e cambiare pagina. Ma non aspettarti che sia lei a farlo: se non lo farai tu, la guerra potrebbe continuare anche dopo la sua morte. Tu e le tue sorelle vi odierete come da copione e tu soffrirai per sempre di complessi abbandonici invalidanti, sempre alla ricerca impossibile di qualcuno che ti ami.
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Lascia perdere, ascoltami. Guarda altrove, sposta gli occhi da un'altra parte, preoccupati di te e di trovare i soldi per avere una tua casa e una tua vita. Le cose si sistemeranno piano piano, se tu sarai disposta ad uscire dai giochi perversi in cui siete tutti impantanati.
E siccome intuisco che la cosa sarà difficilissima, ti consiglio davvero di rivolgerti ad uno psicoterapeuta, perché da sola dubito che riuscirai ad attraversare tutto il dolore che hai addosso e a scoprire che al di là c'è tanto da vivere.
L'alternativa te l'ho già prospettata. E ti assicuro che non sarà tanto distante.
Un caro saluto.
 

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