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Rilassarsi e godersi vita è peccato mortale PDF Stampa E-mail






Cara dott.ssa,


sono una ragazza di 25 quasi 26 anni, laureata da un anno con il massimo dei voti sono sempre stata un tipo molto attivo e mi sono sempre data molto da fare per quanto riguarda gli studi e il lavoro.
Mentre studiavo per prendere la laurea specialistica in traduzione ho lavorato come accompagnatrice turistica e come hostess a bordo dei bus turistici e anche in ufficio.

Nel frattempo studiavo violino e appena laureata (dopo 3 anni con un anno fuori corso) ho iniziato un corso di russo che ho dovuto lasciare perché, dopo aver vinto un concorso, sono partita per uno stage in un Ambasciata italiana all'estero.

Ora sono tornata a Roma perché non volevo restare all'estero ancora (per me era la prima volta che mi allontanavo da casa) e sono tornata al lavoro di hostess di bordo. A me questo lavoro che faccio piace ma vorrei svolgere un lavoro più sicuro (con un contratto sicuro) e più gratificante.

Fin qui tutto normale, ma il problema è che io sono insicura, non so qual è la mia strada e ho paura a presentarmi ai colloqui perché non sono motivata molto e nella maggior parte dei casi penso che fallirò, mi sento pigra e stanca. In questi 3 anni sono stata fidanzata con dei ragazzi che mi hanno stancato e rattristato parecchio in più mia madre è molto pressante e mi dice che devo fare più domande possibili a molti posti di lavoro anche se non sono la mia massima aspirazione perché devo avere delle sicurezze (contratto ecc.).

Di recente ho anche preso un mutuo per comprare una casa e lo sto facendo con l'aiuto dei miei genitori, insomma mi pare che non posso mai rilassarmi perché se mi adagio poi gli anni mi scivoleranno fra le dita e non farò in tempo a trovare un bel lavoro (anche se quello che ho è molto remunerativo). Sono continuamente ansiosa e impaurita e spesso ho la faccia triste e mi sento affaticata quando devo parlare con mia madre che mi voleva far studiare per un concorso daa appena laureata e anche mentre ero all'estero voleva che tornassi per fare questo concorso.

Io certe volte penso che vorrei rischiarmela e partire e cercare di tentare la fortuna come traduttore, altre volte penso che il traduttore non è un lavoro sicuro e che devo puntare su altro allora mi affanno a cercare altro (mi sono iscritta all'esame di accompagnatore turistico), anche cose che non so se mi interessano, ma mia madre crede che io non posso fare la snob con i lavori che mi si presentano e devo anche accontentarmi e adattarmi...

Non so cosa pensare e mi sento stupida a volte a credere che il mio lavoro è l'unico adatto a me perché non ci sono troppe responsabilità e che negli altri lavori fallirò o che non sono in grado di entrare in un'azienda dove mi faranno un colloquio serio e io dovrò rispettare delle regole serie (il mio ambiente di lavoro è stupendo). Crede che io non abbia voglia di fare carriera? Mi sento una sciocca a pensarlo certe volte...

Poi ho un fidanzato che ho trovato lì all'estero dove sono stata con cui ho desiderio di fare una famiglia un domani...e questo magari mi basta per ora. Non so mi sento una sempliciotta che si accontenta di un lavoro mediocre e degli affetti...con poche prospettive di carriera...Mi sento persa...

Grazie in anticipo per l'aiuto che mi potrà dare, M.




Ti senti persa? secondo me ti stai perdendo dietro le aspettative di tua madre, che si insinuano dentro di te peggio delle formiche. Niente contro tua madre nello specifico: tutte le madri si insinuano. Il punto è che i figli ad un certo punto dovrebbero diventare meno impermeabili.

E' straordinario il tuo racconto. Ti lamenti di avere un bel lavoro,molto remunerativo,non troppo faticoso, e con un ambiente fantastico; ti lamenti di avere un ragazzo col quale purtroppo (dovresti vergognarti) vorresti fare famiglia; ti lamenti di non essere sicura di voler fare carriera (vergogna, vergogna) nonostante la tua laurea strafiga e le tue doti, solo perché tutto sommato stai bene nella situazione (orribile!) in cui sei; ti lamenti di essere stanca senza alcun motivo, visto che non fai un tubo dalla mattina alla sera e anzi hai tua madre che pensa per te, prega per te e quasi agisce per te; ti lamenti che tua madre ti abbia 'aiutata' a fare un bel mutuo che in teoria ti terrebbe legata alla tua città con sensi di colpa e senso del dovere;  ti lamenti, giustamente, supergiustamente, di rischiare di diventare una persona ordinaria, miseramente felice, con una bella vita, ovvero mediocre.
L'importante è non rilassarsi mai!

Insomma: intendi ancora lamentarti? fare contenta la mamma invece che te? lottare per una carriera che non ti interessa? (ma poi...perché uno deve fare 'carriera'? carriera di che?). Intendi ancora sperperare le tue energie in cerca di un altro lavoro quando quello che hai ti piace? perdere tempo dietro la 'sicurezza' quando non sai neanche quale sia il tuo, tuo, desiderio?
Dovresti ritornare all'estero, lontana da tua madre e dai miti della tua famiglia,per capire quale sia la strada e la vita giuste per te, solo per te. Allora vedresti come tutti i dubbi e tutta la pigrizia si dileguerebbero come gas.
 

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