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Quando la nonna è invadente PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

 

Buongiorno dott.ss Di Mauro

vorrei parlare un attimo e capire se sono io che sbaglio o mia mamma, che mi tormenta da quando ho partorito da 3 anni! Ho 1 bellissimo bambino, va a scuola e nessun problema grave ringraziando Dio!

Pero' quando c'e una decisione da prendere, per es il bambino ha occhio gonfio e io decido di andare in farmacia, perche' il pediatra alle 7 di mattina non c'e, mia mamma subito dice che la farmacista non e' competente! Ma questo e' solo un esempio! vorrei sapere perche' ogni cosa che faccio e che decido io come mamma non va mai bene? anche se decido di dargli un succo a merenda non va mai bene! Ad es adesso devo andare dall'endocrinologo perche' mio figlio ha una pelutia sospetta dietro la schiena, e deve leggere le analisi il dottore! apriti cielo...ha detto che e' colpa mia che gli do sempre carne pasta e mangia male! io faccio del mio meglio in fondo mamma si diventa non si nasce! mi sento malissimo per questa cosa coem posso fare?.. dove sbaglio? mio marito e' dalla mai parte!

Grazie una mamma disperata

 

 

 

 

Non c'è da essere disperate, cara M., piuttosto c'è da mettere dei limiti chiari e netti alle ingerenze di tua madre; se lei entra così facilmente nella tua vita e nelle tue decisioni, è perché tu glielo permetti, e probabilmente, senza accorgertene, glielo chiedi. Non a parole, è chiaro, ma col tuo comportamento.
Non è tua madre in torto. Lei è fatta come è fatta, ha le sue regole interiori e le sue rigidità. La responsabilità è tua,che non sai o non vuoi (veramente) porle dei limiti.
Posso capire perché. Una neomamma è spaventata, ha paura di sbagliare, è terrorizata da tutto; la prima cosa che viene spontanea è quella di rivolgersi alla propria madre, che in qualche misura, se siamo vivi, qualcosa l'ha azzeccata: è una specie di granzia, un modello, il più vicino a noi.
Il problema è che insieme alle cose buone, così, ci prendiamo anche le scocciature e gli imperativi che non condividiamo.
Morale: trova la tua dimensione, chiedi in giro, alle amiche, ai medici, ma cerca di arrangiarti, in modo che tu possa sviluppare fiducia in te stessa come madre e come persona, certa di una cosa: che, comunque, qualsiasi cosa facciano, qualsiasi sia l'impegno profuso, le madri sbagliano. Sbaglierai anche tu, non è la fine del mondo, e tuo figlio se la caverà come te la sei cavata tu.
Tanti auguri a tutta la famiglia.

 

 

 

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