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Problemi di mia figlia quindicenne PDF Stampa E-mail

Salve mi chiamo L. e sono mamma di una quindicenne.


Circa 5 mesi fa mia figlia federica ha cominciato a manifestare e alternare momenti di tristezza a momenti di aggressività,cerca continuamente lo scontro con me per poi potersi offendere ,non parlarmi ,ma allo stesso tempo cominciare a far volare le cose e a piangere, per attirare la mia attenzione ;io per farla calmare l'abbraccio, la tranquillizzo e dopo un pò si scioglie e comincia a chiedermi scusa a dirmi che non è cattiva ecc...Mi chiama per qualsiasi cosa :per vestirsi ecc.,non aiuta in casa per niente,non le piace la scuola anche se l'anno scolastico scorso è riuscita a recuperare una situazione disastrosa aiutata da diversi professori a pagamento.Questo anno scolastico si prospetta nuovamente disastroso e tribolato,si inventa improbabili malesseri per non andare a SCUOLA E IO NON SO COME COMPORTARMI.L'unico periodo in cui l'ho vista tranquilla è stato quando si è messa insieme ad un ragazzo che la faceva sentire bene ma disgraziatamente quest'ultimo l'ha lasciata dopo soli 6 giorni e io ho dovuto raccogliere i cocci.


Fisicamente non si piace è un pò pienotta vorrebbe mettersi a dieta ma non riesce, mangia in maniera disordinata.Non so più che pesci prendere cerco di consolarla e nello stesso tempo cerco di non farle perdere terreno a scuola.

Salve, cara C.,

come ho scritto spesso l'età di tua figlia è un momento maledetto, dove tutto diventa difficile, amplificato, spaventoso.

Immagino le tue difficoltà, e anche quelle di tua figlia, che facilmente ipotizzo totalmente autocentrata e concentrata sulle proprie paure.

Un genitore dovrebbe barcamenarsi in un equilibrio tra autorità e comprensione, ma è difficilissimo.

Dovreste aiutare vostra figlia ad esprimere in qualche modo il suo malessere; o con te, o con il padre, o con uno psicologo; andrebbe bene anche un parente adulto, una zia. Tua figlia ha bisogno di esprimersi nella sua sofferenza, e possibilmente non lo fa con te perché si vergogna e ha paura del giudizio. Se pensi di essere capace di ascoltarla senza giudicarla né sminuirla, puoi chiederle tu stessa che cosa la faccia stare male; nel caso dovesse rifiutare il tuo invito, non prendertela, è normale. Potrebbe invece accettarlo e parlarti, e in tal caso cerca di essere vicina, anche se i suoi problemi dovessero sembrarti delle esagerazioni.

Altra cosa importante: è un'età in cui lei cerca di differenziarsi da te per trovare la sua identità. Per questo ti ama e ti odia, ti cerca e ti rifiuta. Non devi né stupirti né arrabbiarti, è la vita, lo è stata certamente anche la tua. E' sano e naturale. Puoi essere per lei una madre normativa odiosa e nello stesso tempo una presenza dolce e comprensiva; non devi trascurare l'autorità, soprattutto per le cose importanti, e nello stesso tempo potete ritagliarvi momenti di dialogo e vicinanza. Per la scuola devi essere rigorosa e salda, anche punitiva se serve. Nessuna titubanza: gli adolescenti hanno bisogno di figure solide. Nello stesso tempo fai passare il messaggio che ci sei e ci sarai per qualsiasi bisogno: ne parlerete, e valuterai se è il caso di accontentarla.

L'adolescenza dei figli è un momento di crescita anche per i genitori.

Infiniti auguri.

 

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