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Pensare troppo PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

 


Gentile dottoressa,

Sono una ragazza di 20 anni e le scrivo perché vorrei avere uno spunto per affrontare quello che credo sia un problema: pensare troppo!
Dico che sia un problema dal momento che il continuo pensare e rimuginare su ciò che mi desta preoccupazione, a volte mi fa
giungere a delle conclusioni giuste, ma più spesso non mi permette di concentrarmi sugli altri aspetti importanti della vita quali  l'università, il tempo libero e il piacere di stare con gli amici; al contrario affronto tutto con un atteggiamento depressivo, piango a volte e sono giù di morale, mi sembra di non riuscire ad uscire fuori da questo stato d'animo.

C'è un'altra cosa che le vorrei esporre: spesso ho paura di troncare una relazione che non funziona per la paura che rimanere da sola e di non trovare nessuno che voglia dedicarmi il suo tempo mi faccia iniziare a pensare continuamente di non essere all'altezza, di non piacere a nessuno, di avere qualcosa che non va dal momento che pare che intorno a me tutti riescano a trovare la propria "metà".  Il punto è che non riesco a prendere una decisione, starei male se stessi da sola,  così come starei male se cercassi di far funzionare qualcosa che non funziona.
Grazie mille per la sua disponibilità

 

 

 

Cara ragazza,

mi incuriosisci, chissà cosa intendi col "pensare troppo". Forse che il pensiero si sostituisce alla vita? forse che la tua mente è ingombra di pensieri che ti portano tristezza?
In ogni caso non penso tu debba spaventarti del tuo stato d'animo; credo che il tuo atteggiamento riflessivo ti porti a fare vivere le cose con un'intensità verticale, verso i sotterranei di te stessa, dove ci sono cose come la paura, l'angoscia, il dubbio. Sarà così per sempre, non è possibile interrompere questa disposizione. Tuttavia col tempo scoprirai che sarà proprio grazie alla tua sensibilità che potrai vivere anche con leggerezza, una leggerezza "pesante", e proprio per questo intensa, profonda.
Anziché subire passivamente l'invasione dei tuoi pensieri, prova a capire davvero che cosa vogliono dirti, di cosa vogliono avvisarti. I pensieri lasciati a se stessi diventano selvaggi, ruminanti.
Sulla tua relazione ho voglia di dirti questo: di norma quando stiamo con qualcuno perché pensiamo di non poter trovare di meglio, siamo sulla strada sbagliata. Non tanto perché la persona possa essere o meno "giusta"., quanto perché noi stessi ci poniamo di fronte ad uno specchio inconcludente e pigro, costruito sul narcisismo, sul quanto posso essere amato e non su quanto, invece, posso amare. Perché ti assicuro, cara, che è molto più faticoso e pericoloso amare che essere amati.
Trova presto qualcuno più grande di te con cui parlare, con cui tirar fuori le tue inquietudini, ti aiuterà tanto. Può essere anche uno psicologo, magari del servizio pubblico se non puoi permettertene uno privato. Oppure un parente, un amico, purché davvero di fiducia e di apertura mentale. Coltiva la tua profondità, non rifiutarla, vedrai che ti aiuterà.
 

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