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Ossessione bilancia PDF Stampa E-mail



Salve, sono una ragazza di 18 anni, e non sto tanto bene. Circa otto mesi fa ho iniziato ad avere problemi con il cibo.


Sono sempre stata una ragazza a cui piaceva mangiare, l'anno scorso però ho avuto un brutto disturbo di gastroenterite e sono dimagrita tanto. dopo di che ho ripreso il mio peso ( intorno ai 57-58kg) ma non mi piacevo più...stavo male e volevo essere più magra...cosi' ho iniziato a controllare tutto quello che mangiavo segnavo tutte le calorie che consumavo giornalmente e ho perso tanti chili. Sono arrivata a pesare 48 kg e sono rimasta su questo peso per circa 6 mesi...mi erano anche scomparse le mestruazioni.


A settembre di quest anno ho toccato i 47 kg e ad ottobre sono arrivata anche a 46. poi i miei genitori hanno cominciato ad avere paura. si sono accorti che non avevo più il ciclo e cosi ho iniziato a recuperare un pò di peso. adesso peso 54 chili e sto malissimo.

Non mi piaccio assolutamente. ma la cosa più grave è che anzichè mangiare di meno mi abbuffo continuamente mangiando quantità assurde di cibo e dopo sto malissimo. mi viene da piangere. non so che fare.


Ho spesso la tentazione di procurarmi il vomito ma non ci riesco. Vorrei tornare ad avere la serenità di una volta ma non mi sento impotente e mi faccio paura da sola.

Vorrei avere un consiglio.


Cara C.,
immagino tu abbia letto tante cose, e che possa immaginare che non c'è un consiglio che io ti possa dare, se non quello di rivolgerti ad un esperto.
Mi chiedo quale ansia o paura tu stia trasferendo nel cibo e nell'ossessione del peso. Come sempre mi colpisce la consapevolezza di chi sa di raggiungere un peso folle. Dalle tue parole emerge il tuo sgomento: è chiaro che sai che 46 chili sono un'assurdità. Eppure una parte di te non può fare a meno di desiderare quel peso e quel corpo, anzi, non-corpo.
Le tue parole mi inteneriscono: "Vorrei tornare ad avere la serenità di una volta", una serenità perduta nel conteggio delle calorie e dei grammi nel corpo.
Mi domando anche se davvero tu fossi serena, in generale, se non ci fosse qualcos'altro che non fosse il cibo a preoccuparti. Magari sì: alla tua età è difficile accorgersi con lucidità del dolore, spesso lo si investe appunto in ossessioni (come il peso) in cui si scarica la colpa. Oppure no, eri davvero serena. Ma sereni noi umani non lo siamo mai. Mai, mai. C'è sempre una sofferenza di fondo, ed è la stessa per tutti, la stessa angoscia, lo stesso non senso per cui stiamo al mondo senza sapere perché.
Insomma, non c'è scampo?
Certo che sì, la vita può essere stupenda anche se non ha senso. E' bella così.
Ma tu devi conoscere i tuoi tormenti e dar loro un significato che non sia la direzione dell'ago della bilancia.
Sempre alla tua età, c'è troppa vita da spiegare, capire, vivere, sopportare. La devi abbracciare in tutta la sua abbondanza. Tu cresci e il tuo corpo cresce. Hai un peso nel mondo ed esisti con i tuoi chili e le tue mestruazioni. Non siamo impalpabili e pesare meno non ci rende meno esistenti.
Prendi la tua esistenza in mano e facci qualcosa. Quello che vuoi, tranne cercare di non esistere.
Ti faccio tanti auguri.

 

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