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Non sono felice PDF Stampa E-mail



Probabilmente questa cosa dovevo scriverla tempo fa, ma non ne ho mai avuto il coraggio. Convivo con questa depressione ormai da anni e mi sto rendendo conto che non ce la faccio più a lottare per riuscire a sconfiggere questo nemico, questo male dentro di me.
Ho provato in tutti i modi, cercando un lavoro ma ho sempre ricevuto porte in faccia, anche da parenti, amici ecc.. e questo non me lo sarei mai aspettato.
Mi dispiace più per le persone che hanno sempre cercato di aiutarmi, a partire dai miei genitori a cui voglio un bel dell'anima e che da anni a questa parte purtroppo hanno dovuto combattere con me ed il mio segreto che finora non l'ho mai detto a nessuno.
Sono fatto così, perchè odio chiedere aiuto, anche se a volte bisogna farlo. Mi vergogno, cerco sempre di risolvere le mie cose da solo ma purtroppo questa volta non ce l'ho fatta, credo che il male stia vincendo ed io ogni giorno mi sento sempre peggio.
Non riesco nemmeno a trovare le parole giuste per poterlo dire, non riesco a smettere di piangere ogni qual volta mi sento solo e triste, agli occhi della gente magari posso sembrare felice e gentile, perchè è proprio questo che voglio nascondere il più possibile questo mio problema.
Ho instinti suicidi molto spesso, a dire il vero non ho motivi per vivere, ma vivo sempre nella speranza che arrivi quel giorno, il giorno della mia rivincita, rinascita e credetemi non vedo l'ora di poter sforgiare un sorriso a 32 denti e poter esclamare ho vinto, ho sconfitto il mio male e forse solo allora riuscirò ad avere la forza di ricominciare a vivere e lottare per i miei sogni e obiettivi che ho sempre avuto.
Non riesco ad essere felice, molti mi dicono che non faccio niente, che non lavoro, invece non è così ho molta voglia di lavorare ma nel mio caso ricevere altri no complica ulteriormente le cose ed io non posso permettermelo.
Voglio chiedere scusa ai miei genitori, che ho nascosto queste cose e che ho mentito sull'università, ma ciò non dipende da me non mi riconosco più e questo ormai da anni.
Penso che non sia giusto giudicare le persone se non la si conosce a fondo, ho ricevuto molti insulti, molte prese in giro, senza che mi conoscano veramente perchè altrimenti avrebbero fatto di tutto per potermi aiutare.
Ho sempre aiutato tutti nel possibile e solo ora mi rendo conto che non ho mai ricevuto niente in cambio, credo che viviamo in un paese, in un mondo abitato da esseri sfregevoli che non fanno altro che fregarsene delle persone in difficoltà proprio come me.
Chiedo aiuto è l'ultima occasione per poter ricominciare la lunga scalata alla cima della montagna, ma da solo non posso farlo.
Non ci riesco vi prego aiutatemi.

Mi dica lei cosa posso fare grazie.




Caro G.,

ci sono alcune cose confuse nella tua lettera, certe cose della tua storia le devo intuire, spero comunque di riuscire a risponderti.

 

Il punto che mi preme di più è la tua rivendicazione sul'egoismo della gente. Credo sia un'affermazione troppo generica. Siamo tutti egoisti e generosi a seconda di quanto l'occasione ci muova l'una o l'altra cosa.

Il modo migliore per ricevere qualcosa da qualcuno è chiederlo, non aspettarselo in risposta a qualcosa che abbiamo fatto noi per lui. Chiedere è un gesto coraggioso, per cui non abbiamo il controllo né la certezza di ricevere una risposta positiva. Al contrario, la nostra generosità è controllabile, e comunque ci fa sentire importanti e in credito.

 

Vuoi un mio parere, e te lo darò. Concentrati ad aiutare te stesso, anziché gli altri. Non c'è niente da nascondere nell'essere in difficoltà. Perché mai sorridere, se sorridere è una farsa? la tua non è generosità, come potrebbe sembrare. Quando non vogliamo addossare all'altro le nostre sofferenze, e per questo recitiamo la parte dei giullari, quasi mai lo facciamo davvero per preservarlo dalle nostre faccende; in genere non vogliamo annoiarlo, deluderlo.

 

Il primo passo è essere autentici. Lascia perdere tutti i pensieri che si frappongono tra te e la verità del tuo stato d'animo. Che si veda pure il tuo male: il male arriva per essere visto, sia da te che dagli altri. Arriva per comunicare qualcosa di importante, come la tua insoddisfazione, e devi darle tutto lo spazio e l'attenzione di cui ha bisogno, affinché poi tu possa davvero fare qualcosa per te.

 

Se hai mentito, o fatto cose non belle, così è andata, è inutile sia soffocarsi nella colpa, sia deresponsabilizzarsi dando questa colpa alla "depressione"; siamo noi la nostra depressione, noi siamo la nostra responsabilità e su di noi soltanto possiamo davvero contare. Adesso trova tutte le tue forze per raccoglierti e capire cosa puoi fare per te stesso; prenditi lo spazio e il tempo per soffrire tutta la sofferenza che hai, e nello stesso tempo per trovare una qualche bellezza che ti faccia guardare alla vita con amore e fiducia.

 

Infine, anche se con questo sfioro la banalità di un consiglio che soltanto tu puoi darti davvero, credo che un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarti, quantomeno a mettere a fuoco  alcune cose di te che ti sfuggono e non ti permettono di prenderti dalla vita quello che ti serve.

 

 

Intanto, un caro saluto, e tanti auguri.

 

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