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Non ho pace in amore PDF Stampa E-mail

 




Buongiorno Dr.ssa, seguo da poco il suo sito. 38 anni, single, con una gran paura di non trovare la propria strada visto il mio vissuto. Indecisa e razionale, cresco ma non trovo serenità...l'inquietudine sottopelle e l'insicurezza/indecisione nelle viscere come costanti. Nelle storie (che non sono state poi molte, ma sempre preziose e importanti), ho dato quanto "son riuscita"... andare oltre una progettazione di breve periodo, però, quello non ce l'ho fatta. E troppa precarietà, si sa, è velenosa. Ogni fine ha fatto male e ancora le cicatrici sanguinano. Per contro, invece, ho ricevuto moltissimo. Sono sempre stata ben voluta, amata, mai dubbi sul fatto che lo fossi. Leggo spesso lettere di donne insoddisfatte di quel che c'è in giro...io posso al contrario testimoniare di aver trovato uomini (ad ogni età) disposti ad impegnarsi davvero e ad esserci per la propria compagna per fare una famiglia.  
Dal canto mio esser così consapevole della fortuna incontrata e della mia incapacità di viverla consolidando un rapporto di coppia, in realtà alimenta la sofferenza. Se è vero che ognuno è fatto a modo suo, nel bene e nel male, senza distinzione fra sesso nè razza, nella vita nulla succede per caso e forse tutto ahimè accade perchè "serve". 
Ma che fatica. 
Ps. non mi consigli psicoterapie...ho già dato, senza grandi risultati.





Amare o essere amati...cosa è peggio?

Entrambi, anche se forse è peggio amare, perché è più difficile difendersene.

Certo, la mia è una provocazione, ma mica tanto. Se l'amore non fosse un problema ci ameremmo tutti appassionatamente e non ci sarebbero inseguitori, fuggitivi, anaffettivi o eterni abbandonati.

Nessuno sa amare, siamo tutti degli incapaci. Ed è un po' più facile amare una donna che non ti ricambia perché così sarà sua la colpa del fallimento. Così come è davvero difficile innamorarsi dell'uomo perfetto, disponibile, affettuoso. pronto ad impegnarsi, di fronte al quale non ci si può che sentire delle mezze calzette, incapaci di fare altrettanto. Diffido sempre degli uomini, e delle donne, che sono disponibili all'impegno giusto giusto con chi non lo è. Magari sono le stesse persone che diventano coloro che fuggono quando hanno davanti chi vuole accasarsi.

Nessuno ha colpa ma siamo tutti colpevoli. Tanto vale metterci l'anima in pace ed accettare che l'amore è una follia solo umana destinata a farci soffrire.

L'amore forse arriverà, ma lo farà se e quando sarai pronta ad accogliere questa sofferenza. Fino ad allora non potrai far altro che fare ci che, come dici tu, serve, ovvero vivere ed aspettare, imparare, trovare il coraggio, senza nessuna garanzia di trovarlo.

Non capisco tutta questa voglia di fare famiglia; famiglia che nella maggior parte dei casi diventa una gabbia insopportabile, magari messa su proprio con uno di quegli uomini tanto impegnati di cui parli che chissà come mai per dopo il primo figlio si accorgono che avrebbero voluto continuare a giocare a calcetto anziché cambiare pannolini. Non gliene faccio una colpa, hanno ragione anche loro, peccato che però arrivati ai trent'anni l'unica cosa che conta è mettere la testa a posto e trovarsi una brava ragazza da ingravidare,

.

Dai, forse sto esagerando con le provocazioni.

Il mio messaggio per te è che non devi far nulla che tu non senta.

Noi scegliamo inconsapevolmente proprio quelle persone che ci serviranno per confermare le nostre ipotesi nefaste della vita. Tu hai scelto uomini pronti a sposarti e a farti sentire una strega cattiva. Le tue amiche scelgono uomini che danno loro ciò di cui abbisognano: sentirsi rifiutate.

Prova ad accettare serenamente che attualmente, almeno attualmente, non hai intenzione di impegnarti, e prova a scovare quegli strani meccanismi che ti portano a scovare tutti i maschietti in abito da matrimonio. Accetta il tuo dolore, anche perché non hai altra scelta: se c'è, c'è un motivo. Il dolore è vita esattamente come la gioia, non è una malattia, è parte dell'esistenza e ci dice qualcosa di importante. Ascoltalo e dagli priorità. Per tutto il resto verrà il suo tempo, se verrà. La vita è una sorpresa, nel bene e nel male.

Rispetto alla psicoterapia ti dico un mio pensiero: non sempre è una "cura". A volte è solo un modo per capire come siamo, al di là della nostra coazione al giudizio.

Un caro saluto.



 

 

 

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