Basic Joomla Menu

Il suicidio di mia madre PDF Stampa E-mail




Buongiorno,
ho letto con interesse il vostro sito.
Ho deciso di scrivere perchè mi son resa conto d'aver bisogno di aiuto, anche se per me è difficilissimo chiederlo.
Sono una ragazza di 28 anni. Mia mamma ha sofferto per molto tempo di depressione. Ha tentato svariate volte il suicidio, anche se sembrava fosse per attirar l'attenzione. L'anno scorso stava malissimo, io ero diventata la sua amministratrice di sostegno perche non era piu in grado di prendere decisioni e fare azioni quotidiane, avevo quindi assunto una badante che la seguisse 24 h su 24 (io abitavo a milano per lavoro, la mamma in provincia di Vicenza). Sembrava stesse un pò meglio, e anche per difficoltà economiche ho deciso di prenderle una badante part time al posto di quella full time.
A settembre dell'anno scorso, una sera, senza lasciare biglietti ne nulla, ha camminato fino ad un ponte del suo paese ed ha deciso di togliersi la vita.
E' passato quasi un anno..pensavo di aver superato la sua morte..invece mi son resa conto di esser solo scappata. Non sono ancora andata in cimitero, non ho il coraggio. La sogno ogni notte, penso sempre al momento in cui ha preso quella decisione e si è buttata giù. Non riesco a perdonarla per avermi abbandonato cosi, non riesco a perdonare lei e Dio per la vita difficile che mi ha fatto passare. Non riesco ad accettare il fatto che abbia deciso realmente di togliersi la vita.
Non mi permetto di essere felice, perchè credo non sia giusto nei suoi confronti. Sto rovinando la mia vita di coppia perche sono tremendamente arrabbiata con l'universo e scarico tutto ingiustamente sul mio compagno. Non ho piu voglia di lavorare, non ho più un obiettivo ed uno scopo nella vita. Sono altalenante, un momento sono felice, il momento dopo divento triste e "cattiva".
Sorrido, esternamente sorrido e sembro allegra, parlo senza problemi della morte di mia mamma..ma dentro sto malissimo..
Ho bisogno di essere fragile, ho bisogno di aiuto. Non sono mai riuscita a chiedere aiuto in vita mia. Ma non posso permettermi di "distruggermi" cosi, e rovinare il mio presente e il mio futuro. Non voglio rovinare me stessa e la mia relazione.
Ho bisogno di accettare, perdonare e rinascere.
Come posso fare?
Grazie
E.





Cara E.,
la tua è una storia triste, e hai diritto di essere triste. Alla tua età è giusto lasciarsi prendere dalla voglia di realizzare qualcosa di proprio, un lavoro, una famiglia, quello che si vuole. Nessuno ipotizza di doversi far carico di un evento così logorante; di solito i genitori (non sempre) sono abbastanza equilibrati e solidi da supportare i figli nel momento della loro dipartita da casa. A te è accaduto di dover supportare una madre fragile e bisognosa, tra l'altro senza riuscire. Questa è l'apparenza. In realtà, cara ragazza, non poteva che andare così. Tua madre ha fatto la sua scelta, e ai vivi non resta che accoglierla come tale, nonostante l'ineluttabile terribile dolore. Non avresti potuto far nulla, se non allungarle il mal di vivere e la malsopportazione di stare al mondo.
E' vero, di solito i tentati suicidi ripetuti sono una forma di vittimismo atto a richiamare l'attenzione su di sé. E' strano che tua madre abbia portato a compimento il gesto, forse davvero non ne poteva più, o forse c'era in lei un grave scompenso psichico, o chissà... Tu resti in vita con una grave eredità: posso immaginare i tuoi pensieri, i tuoi sogni, le tue considerazioni sul futuro, le tue risate forzate. E' già molto difficile (come diceva il buon Freud) essere felici più di quanto lo sono stati i nostri genitori, perché a vita ci sentiamo portatori di un testimone che ci sta appiccicato come una colla e di cui è impossibile liberarsi: l'infelicità è un destino, tradirla è la colpa dei figli che osano interrompere l'ombra sacrificale a cui si sono donati gli amati genitori. Perché io devo essere felice se mia madre non lo era? E come devi sentirti tu, allora, se tua madre ha scelto di non vivere. Non puoi vivere neanche tu. Oppure vivere nel dolore e nella colpa di essere ancora in vita, di avere succhiato a tua madre l'ultimo alito di esistenza.
Non nascondere il tuo dolore, esprimilo, parla con chi ti ama, soffrilo fino all'ultimo. Piangi tua madre morta, perché non tornerà mai più ad abbracciarti. E nello stesso tempo perdonala, accoglila e comprendila. Lei ha scelto. Tuo malgrado. Malgrado tutto e tutti.
E fatti aiutare. Da parenti, amici, e se credi da un esperto, che ti aiuterebbe a scoprire gli infiniti colori del mondo e le interminabili possibilità che la vita ci offre, al di là della nostra storia e delle nostre prigioni. La vita può essere splendida, godibile, sorprendente,anche per chi, come te, come me, come tanti forse tutti, è stata crudele.
Ti abbraccio con calore e vicinanza.



 

Menu Principale