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Lei mi soffoca e io scappo PDF Stampa E-mail

 

Salve dottoressa,
ho un problema e vorrei un suo aiuto.
Penso di essere affetto da disturbo di evitante di personalità.
Sono sempre stato molto timido e adesso ho conosciuto una donna che mi piace ma che non riesco a frequentare, in quanto lei la vedo piuttosto presa da me ed io mi sento soffocare quando si avvicina a me.
Anche da un punto di vista sessuale ho molta ansia da prestazione e non sento desiderio di avere rapporti con lei.
Lei è dolcissima, molto affettuosa e so che si allontenerà da me perchè non la chiamo mai, non la cerco mai, non gli dico cose carine, evito di uscirci, è da un mese che non ci vediamo e sicuramente lei avrà trovato un altro uomo.
Glielo dovrei dire di questa mia difficoltà? Chissà cose lei penserà di me?
da un punto di vista psicoterapeutico posso guarire da questa situazione ed avere un rapporto sano e normale con lei?
Grazie
L.

 

 

 

Caro L.,

per quanto possa sembrarti bizzarro, il tuo problema è piuttosto comune. Non è una questione da poco, anche se eviterei diagnosi e paroloni nosografici.
Alla base immagino ci sia una gran paura di non essere all'altezza della situazione, più che un evitamento del legame vero e proprio. Sono due cose legate a maglia stretta.
Una donna che ti piace e che ti vuole, immagino, può farti sentire l'ansia di deluderla, prima o poi. Così, come facciamo tutti, anticipi la cosa che ti terrorizza, deludendola anzitempo e spingendola tu nel letto di un altro. Mi spiego meglio. Un donna innamorata, nella mente di un uomo, è peggio della bomba atomica. E sai perché? perché mediamente un uomo, per conquistarla, dà il meglio di sé. Dopo aver dato il meglio di sé, e aver raggiunto l'obiettivo, come vuoi si senta quell'uomo? ansioso, naturalmente, perché da quel momento dovrà mantenere "il meglio di sé" ad oltranza, se non vorrà deluderla.
Se posso darti un consiglio, parlale, a cuore aperto. Falle vedere che sei vulnerabile, spaventato, che hai bisogno dei tuoi tempi, che il suo interesse ti mette agitazione, eccetera eccetera. Non sarà facile, anzi no, niente eufemismi. Sarà difficile. Difficile. Dovrai impegnarti, moltissimo, continuamente, per non ricascare sempre nello stesso giochino perpetuo, e se non ce la farai da solo, fatti aiutare da qualcuno, un collega. PErché la vita è bella, ma è più bella se siamo capaci di amare.
Un caro saluto
 

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