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Le scelte di mia sorella PDF Stampa E-mail

 

 

 

Le scrivo per chiederle come affrontare un grave problema con mia sorella ragazza di 30 bella colta furba in gamba.
Ci ha rivelato che da un'anno vive con uomo piu' grande che ha gia' matrimoni con relativi figli e forse anche nipoti alle spalle, pregiudicato legato alla malavita locale e chi piu' na ha piu' ne metta.
Insomma ia sorella è nel fango e ci sguazza liberamente lanciando su di noi gli schizzi!
E cosa piu' grave dice che tutto cio' che ho scritto e' vero, ma è tutto giustificabile e non ha l'importanza che noi diciamo abbia!!!!!
Io non la riconosco, mi e' estranea, cosa posso fare?

 

 

Sai qual è l'unica cosa che puoi fare?
Lasciare che tua sorella si viva la sua vita come meglio crede, senza interferire con la tua e senza sentirti in dovere di aiutarla.
Di fatto per lei le vostre parole non hanno l'importanza che hanno per voi.
Amare un fratello o una sorella contiene il rischio di doverlo fare in sordina, da lontano, senza intromissioni, perché ognuno ha da gestire la propria vita, comprensiva degli errori e dei pericoli, anche grossi.
Prova a volerle bene comunque, incasinata com'è. Penso che potresti aiutarla molto di più col tuo affetto, diciamo, incondizionato, piuttosto che con i consigli che non le interessano. Se avesse voluto ascoltarli, lo avrebbe fatto. Evidentemente vuole percorrere questo suo momento. E chi ama deve farsi da parte, fidarsi, o comunque lasciare che l'altro si possa esprimere nel mondo come egli crede. Anche perché tanto, comunque, lo farebbe lo stesso.
Questo è il segreto per vivere più o meno serenamente con chi ci sta intorno: accettare che chi amiamo possa fare scelte incondivisibili, e non per questo cadere nella tentazione di sentenziare.
Cerca invece di esprimere senza aggressività ciò che pensi, i rischi che vedi, ma morbidamente, in modo che tua sorella abbia il tempo e l voglia di rifletterci, se vuole, senza sentirsi pressata o costretta in qualcosa. Non c'è nessuna garanzia che ti ascolterà, ma almeno il vostro rapporto sarà salvo e potrai starle vicino comunque.
E' difficilissimo non giudicare, non cedere alla tentazione di dire: "Cosa ti avevo detto?". Siamo tutti bravi a dare giudizi da fuori, ma quasi nessuno è capace di accogliere le scelte e le difficoltà dell'altro senza cadere in un tribunale impietoso.
Parlale, non allearti con gli altri membri della tua famiglia ma con lei in persona, stalle vicina, cerca di comprendere a fondo i suoi sentimenti e le sue motivazioni.
Vedrai che sarà tutto meno terribile, e ti sentirai meno disperante.
Un caro saluto.
 

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