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L'amore è solo reciproco PDF Stampa E-mail




Cara Dottoressa

Negli ultimi mesi è successo l'inaspettato: io, sposata dopo tanti anni di convivenza, mi sono innamorata di un altro ragazzo. L'innamoramento mi ha colto di sorpresa e perdipiù il ragazzo in questione, mio coetaneo, è psichiatra.

Dato che l'ho conosciuto in un contesto ospedaliero mentre assistevo un parente ho pensato al fenomeno del "transfert" o della fascinazione del medico. L'ho rivisto in un altro contesto vestito "in borghese", da ragazzo, e mi piace ancora di più.

Mi ha colpito fisicamente e mentalmente e mi chiedo perché ho perso così la testa e lo desidero così tanto. Mi piacerebbe rivederlo fuori dal contesto in cui l'ho conosciuto, ma sinceramente non so come "attaccare bottone". Non vorrei perdere l'occasione di conoscere una persona che forse potrebbe essere importante nella mia vita, non lo so, lo sento idealmente come l'uomo giusto, ma magari mi sto sbagliando o forse invece ho fatto l'incontro della vita e bisogna avere il coraggio di verificare.


Vorrei prendere tutto con più leggerezza, invitarlo a prendere un caffè insieme e cercare di capire "che cos'è", mi metto però dei gran problemi perché sta continuando a fare terapia al mio parente e perché non so niente di lui, mi chiedo come prenderebbe un mio invito (inoltre il fatto di essere sposata mi crea grossi sensi di colpa). Io ho avuto l'impressione di essergli piaciuta, ma non ci giurerei visto che chi fa questo tipo di professioni di solito riesce ad entrare in empatia con l'altro e magari uno travisa, però io la sensazione l'ho avuta più volte.


Chi deve fare il primo passo? Come si fa a capire se l'altro è interessato? M.

 

 

 

 

Cara M.,
io sono profondamente covinta che l'amore sia possibile solo nella reciprocità, e lo stesso vale per la folgorazione del primo incontro o la nascita di un'attrazione o un sentimento. Tutto dovrebbe avvenire contemporaneamente; altrimenti, è solo narcisismo, ovvero trasferimento (transfert) sull'altro di cose nostre, idee, sogni, residui di legami del passato.
L'idealizzazione e la fascinazione non colpiscono solo gli uomini in divisa, non c'entra l'abito da medico.
Credo tu sia rimasta incantata, ma per un'icona che in questo momento non corrisponde il tuo incanto. Prima di accelerare la tua spinta verso di lui, dovresti attendere almeno che lui ti veda. I passi devono essere simmetrici, o almeno quasi. Non che non ci possa piacere qualcuno che non ci ha neppure notate, non dico questo. Dico che prima di abbandonarci ai sogni e alle forti emozioni ci si dovrebbe prima almeno guardare negli occhi, altrimenti il nostro viaggio d'amore sarà un viaggio solitario dove l'altro è un puro accidente, ma di fatto non esiste per noi. La magia si crea in due, a quattro occhi, altrimenti è, perdona il termine di sapore psicoanalitico, masturbazione.
Sei adulta, siete adulti, e un caffè non vi ucciderà. Male che andrà, scoprirai che non vi piacete. Oppure sì, chissà. Però stai con lui, non con i tuoi sogni su di lui.
Dimenticavo: i sensi di colpa sono la direzione opposta alla nostra verità.
Sono la priva che non ci stiamo ascoltando.
Chiediti piuttosto quale sia il senso del tuo, diciamo, sbandamento.

 

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