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La vita non mi interessa PDF Stampa E-mail

Salve ,sono una ragazza di quasi 20 anni e le ho già scritto qualche tempo fa,volevo dirle che la mia vita è ferma da qualche anno perchè mi rifiuto di crescere...e tra alti e bassi non ne esco comunque,è da 3 anni che ci sono dentro e seguo anche 1 psicoterapeuta.
Non sono curiosa,per me è difficile esserlo,mi isolo dal mondo intero,vorreistare solo a letto e mi capitano giorni in cui ci sto quasi interamente.Vado all'università ma nella prima sessione non ho dato neanche 1 esame,sono andata in depressione e poi ho avuto problemi con il cibo (questo nel periodo di vacanze).
Poi ho ripreso,a volte studio,ma a volte lo faccio senza l'obiettivo degli esami,tra poco dovrei cominciare 1 tirocinio in ospedale ma la cosa non mi interesssa,penso sarà 1 rischio per me e per i pazienti,infatti penso di farla finita prima che inizi.
Eppure quando sto bene cìè la volontà di crescere,imparare,mettermi alla prova ,esser protagonista,inventarmi..ma avviene molto raramente.Il problema non è il corso di laurea che ho scelto,anche perchè non ho altre direzioni nella testa,è proprio 1 negazione del futuro ,non sento il bisogno di autorealizzarmi.
Grazie
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E' strano, è come se dalle tue parole trasudasse, oltre che la evidente sofferenza, anche una sorta di conpiacimento rispetto al dolore. Sai, non mi stupisce, quando il dolore è l'unica cosa che abbiamo ce ne affezioniamo e lo portiamo come unica bandiera della nostra identità.
Il punto è che mi sono convinta che di fronte alla negazione di qualsiasi interesse, di fronte alla paralisi totale, di fronte alla mancanza di forze, idee, iniziativa, voglia di rivalsa, relazioni umane, quando ciò che resta è solo abulia e accidia rispetto alla vita nel suo complesso, c'è di mezzo il piacere. Un piacere sotterraneo, che non si fa vedere, ma che c'è. E' un piacere secondario, che sostituisce la soddisfazione dei desideri più autentici e dei bisogni reali. Si forma a partire dalla frustrazione in tenerissima età, e prende la forma della sostituzione: non posso avere ciò che voglio, allora godrò del fatto di non averlo, del poterne fare a meno.
Tutto questo per dirti di alzare la testa, guardare oltre le sabbie mobili che ti affogano; trova delle cose che ti piacciono, qualsiasi esse siano, anche le più stupide, e considera che il finire della vita è un vero peccato, e arriva per tutti, anche per te.
Hai una sola occasione.
Auguri e buona estate.

 

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