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E' morto mio padre PDF Stampa E-mail






Buon pomeriggio Dottoressa,
ho scoperto proprio ora l'esistenza del suo sito ed ho deciso di chiederle un consiglio.
Sono una ragazza di 20 anni e purtroppo mio padre, dopo una lunga malattia, è deceduto..ciò è successo un anno e tre mesi fa..
Ero molto legata a mio padre e per me è stato un duro colpo vederlo malato e vederlo respirare per l ultima volta.
Purtroppo non l'ho presa nel migliore dei modi..sono sempre stata una persona solare ed allegra, invece adesso noto degli atteggiamenti che non mi appartengono.
Piango spesso, ho sbalzi di umore e non riesco a fare ciò che vorrei (per esempio: studiare, uscire..). Mi sento proprio giù di orale e non so come superare questa situazione..
Mi piacerebbe ricevere dei suoi consigli per superare, o almeno rimediare, questa situazione..
cordiali saluti. G.




Un lutto importante come la morte del padre, soprattutto alla tua età, è un evento di seria importanza, qualsiasi sia statoil rapporto. Ho risposto proprio all'ultima lettera, in merito a questo.
Immagino il tuodolore, la tua incredulità nel vedere la morte ches'è portata via tuo padre nonostante il tuo disperato bisogno di vederlo vivere ancora, respirare; immagino i tuoi pianti inconsolabili, il male agli occhi dopo aver versato lacrime a fiumi, il senso di vuoto e la rabbia verso una fine probabilmente precoce ed ingiusa.
E' un appuntamento inevitabile, quello della morte dei genitori, che segna spesso proprio una linea di confine tr la via prima e la vita dopo.
Il dolore che senti dovrai vivertelo. Non spaventarti né della tristezza né della voglia di piangere. Pensa che lo straio che senti sarà anche un'occasione per crescere e scoprire parti di te che ancora non conosci, a condizione che lo accogli in profondità e ascolti ciò che ha da dirti.
Per questo, ti consiglio di non restare da sola; prima che puoi, rivolgiti ad un/una psicoterapeuta che possa aiutarti siain questo momento difficile, sia a scoprire il senso che per te ha questa perdita. Abbi fiducia: anche una cosa terribile come quella che ti è accaduta, è una porta che si apre.
Scrivimi di nuovo in privato e dimmi dove abiti, magari posso consigliarti qualche collega di fiducia.
Un abbraccio

 

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