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La mia bellissima psicoterapeuta PDF Stampa E-mail





Buonasera Dottore/Dottoressa,

Sto facendo terapia con una psicoterapeuta bellissima e mia coetanea. Lei mi ha attratto dal primo momento che l'ho vista, avrei voluto baciarla ed affondare la testa tra i suoi magnifici boccoli. Poi da quando ho iniziato la terapia mi piace sempre di più ed ogni volta che la vedo o la penso sento le farfalle nello stomaco, così come trovo commovente e toccante quando la faccio ridere con qualche battuta). Il fatto è che lei la vidi per caso qualche giorno prima di iniziare la terapia ed al primo sguardo mi sono innamorato e l'ho desiderata (scoprire di dover fare terapia con lei è stata una gradita sorpresa).

Come fare adesso?

Vorrei stringerla a me ed amarla ma so che è impossibile (1. è una dottoressa molto scrupolosa, 2. lei sembra una bellissima cerbiatta con due occhi grandi e languidi mentre io sono un grosso rospo) tuttavia non me la sento di cambiare psicoterapeuta anche perché da quando ho iniziato ad andare da lei mi sento meglio (vederla mi fa l'effetto del prozac). Come posso fare? È un transfert? Devo parlarne con lei? Non vorrei perdere la brava psicoterapeuta a causa di un desiderio impossibile.

Cordiali saluti.




Caro P.,
la tua sfortuna è stata quella di averla notata prima come donna, che conosciuta come terapeuta. Purtroppo sarà molto difficile per te far prevalere la seconda alla prima. Il transfert può essere una cosa normale e gestibile, può addirittura essere uno strumento di lavoro; in questo caso se non ve la gestite bene rischia di essere un ostacolo e basta.

La prima cosa davvero importante è: certo, devi assolutamente dirlo a lei. E' fondamentale, perché di tutto ciò che succede nella stanza di terapia lei deve esserne al corrente; ma non perché lei debba sapere, ma perché è importanteche lei lo dica. La psicoterapia si fa con le parole, parole che portano alla consapevolezza. Tutto quello che c'è in te deve essere detto. L'amore per la terapeuta non può restare un segreto.

A meno che...tu non decida di volerla come donna e andare al di là del setting. In tal caso potresti lasciare la terapia e dichiararti, corteggiarla; fare come fanno tutti gli innamorati, prendendoti il rischio di un rifiuto.
In ogni caso, il mio ravvedimento è quello di considerare con molta serietà quanto i sentimenti per questa persona ti distolgano dal tuo obiettivo terapeutico. L'effetto benefico che senti adesso è solo collegato ad una pioggia di ossitocine, un ormone che si scatena, diciamo così, quandi ci si innamora.

L'effetto non può essere a lungo termine e anzi ad esso potrebbe seguire una grande tristezza, che in sé potrebbe portare nuove consapevolezze, a patto che tu possa portarle in terapia.

In sintesi: il transfert in sé non è una cosa insostenibile, anzi. Può addiruttura aiutare nel lavoro, ma per far questo va considerato e trattato come appunto, transfert.
Se invece prevale il sentimento e il desiderio di possesso e realizzazione dell'amore, in tal caso è solo un ostacolo; non irrisolvibile, ma un ostacolo.

Se non sei sicuro di quest'amore, e senti che non potrebbe essere corrisposto, non buttare all'aria la tua terapia. Parlagliene prima che puoi, e laorateci insieme; magari scoprirai che dietro quest'attrazione c'è nascosta qualcosa di te e della tua vita.

In bocca al lupo e...auguri di buon anno.
 

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