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Risposta di una lettrice a chi si innamora dello psicoterapeuta PDF Stampa E-mail




Cara Dottoressa

ho letto con interesse la lettera del ragazzo che si è innamorato della sua psicoterapeuta:
http://www.psicoterapeuta-milano.net/le-vostre-lettere/la-mia-bellissima-psicoterapeuta.html
e mi sarebbe piaciuto potergli riferire la mia esperienza.

Io mi sono innamorata di uno psichiatra/psicoterapeuta che sta seguendo un mio parente (le avevo già scritto in proposito) e mi era venuta l'idea di andare in analisi da lui proprio perché mi piaceva. Poteva essere l'occasione di svelargli il mio sentimento e poi vedere cosa succedeva. Ho invece deciso di non entrare in una relazione terapeutica, anche se era la via più breve per avere a che fare con lui, e di tentare l'approccio al di fuori del setting, visto che mi è piaciuto subito come uomo.
Fino adesso non sono riuscita a farmi avanti, nemmeno per andare a prendere un caffè con lui, corteggiare una persona non è così facile, soprattutto se non fa parte del tuo ambiente e non hai occasione di incontrarlo se non...prendendo un appuntamento come medico!
Leggendo la sua risposta al ragazzo forse ho fatto bene a non infilarmi in una terapia complicata che partiva dal presupposto "io sono qui perché mi sono innamorata di te", dall'altra parte non è poi così facile rivelargli questi sentimenti fuori dal setting, nella vita reale, quando anche chiamarlo per invitarlo fuori mi mette in enorme imbarazzo.

Resto in attesa che lui mi veda, per adesso il mio viaggio d'amore è solitario, sto cercando di utilizzare questo sentimento per far progredire altre aree della mia vita, il lavoro, le relazioni in generale, la mia autonomia...poi chissà, speriamo che accada qualcosa di bello.

M.



Lascio spazio alle tue parole.
Un caro saluto a tutte le vittime del transfert.
Però...un piccolo consiglio: portate i vostri preziosi sentimenti a chi può corrisponderli.


 

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