Basic Joomla Menu

In mezzo ai genitori PDF Stampa E-mail


Buongiorno, mi chiamo Carlotta e mi piacerebbe avere qualche piccolo suggerimento e consiglio.
Ho 27 anni e sono una persona tendenzialmente tranquilla però sfogo le mie ansienel sonno, infatti parlo spesso, mi agito e capita anche che ho episodi di sonnambulismo. Fin da piccola ho sofferto di manie varie, infatti avevo la fissazione della pulizia del mio corpo effettuando lavaggi ripetitivi ed inutili, e in più mi rosicchio le unghie da anni. Ora la fissazione per la pulizia si è un pò af
fievolita, anche se in alcuni momenti mi capita ancora di esagerare.
Come dicevo sono piuttosto tranquilla anche se, quando mi capita di avere degli sfoghi di rabbia, sono spessi spropositati.
Da bambina ho vissuto la separazione dei miei come una "piccola adulta" dato chei miei non facevano altro che litigare per i soldi tirando in mezzo gli avvocati, ed io mi comportavo come il "pacere" della situazione cadendo però nella colpevolizzazione da parte dei miei che mi accusavano di stare dalla parte di un genitore o dell'altro. Inizialmente cadevo nella "trappola delle colpe" capendo poiche avrei dovuto fingere di dare ragione a uno o all'altro in base a quale dei due si confrontava con me. Questo credo che abbia alimentato il mio senso di col
pa.
Vorrei sapere se a parer vostro è necessaria una psicoterapia.
Grazie,
Carlotta





CaraC.,
da ciò che leggo mi sembra che lei abbia chiaro che ciò che le è successo da bambina non è affatto da sottovalutare.
Posto che non è davvero il caso di parlare di colpe, neppure rispetto ai suoi genitori, durante una separazione i figli andrebbero protetti, non usati come spartiacque. Immagino che i suoi genitori abbiano agito in preda al loro dolore, per cui loro stessi probabilmente avevano bisogno di protezione; qui non facciamo processi. Però sicuramente lei ha pagato le spese cospicue di una situazione in cui non doveva essere coinvolta.
I bambini si addossano le colpe con una facilità allarmante. Per loro, il mondo ruota intorno alle loro responsabilità: se i miei si separano, è colpa mia, perché sono cattivo, oppure perché ho sbagliato qualcosa, o non sono riuscito a farli restare insieme.
Le sintomatologie che lei racconta denotano un bisogno di controllo sulla realtà esagerato. Non c'è da stupirsi, visto che da bimba si è sentita chiamata al controllo di una situazione che non le competeva. Oltretutto, non riesco a non associare il bisogno di lavarsi al senso di colpa: pulizia del corpo come pulizia della coscienza.
La necessità o meno di una psicoterapia dipene da quanto le sue "manie" e i suoi disturbi del sonno invalidano la sua serenità. Fare un percorso personale è sempre utile, però chiaramente è anche costoso e soprattutto faticoso, impegnativo, ci vuole davvero motivazione, voglia di mettersi in gioco, conoscersi a fondo. Se lei si ritrova in tutto questo, sì, certo, non posso che consigliargliela, così da trasformare le sue sofferenze in altre possibilità di vita.
Un grande augurio, qualsiasi cosà farà.
 

Menu Principale