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Il posto della nonna tra mamma e figlia PDF Stampa E-mail

 

 

 

Salve, ho 55 anni sono mamma orgogliosa di tre splendide figlie adulte e da 4 anni e mezzo anche nonna di una deliziosa bimba. Sono stata una mamma felicissima ed ora sono una nonna ancora piu felice ed orgogliosa: amo la piccola, figlia della mia primogenita 34enne, piu di me stessa. Il mio cuore e' suo e quando sono con lei non desidero altro. La bimba ricambia teneramente e quando siamo insieme non vuole poi mai lasciarmi andare via.

Il problema qual è? E' mia figlia, la mamma della bimba. Percepisco da parte sua un "tenermi alla larga" che non capisco. Sono discretissima, chiedo sempre se posso andare, non disturbo mai e programmo ogni telefonata che faccio tenendo conto degli orari della sua famiglia... eppure progressivamente sento che mia figlia mi vuole tenere lontana da questa adorata bambina.  Sembra insofferente quando io e la bimba stiamo insieme a giocare... ed il piu delle volte mi accoglie freddamente... quasi preferisse che io non fossi cosi affezionata alla bimba.
Ma perche' e' cosi? Io ci soffro tanto per questo stato di cose... oltretutto sono vedova da molti anni del papa' delle mie figlie e quindi mi sento molto sola in questo nuovo ruolo di nonna... Vorrei fosse tutto piu naturale tra noi... ed invece lei, che ha sempre avuto un caratteraccio, ora con matrimonio e maternità sta peggiorando! Mi tratta da estranea... e pensare che da bambina non voleva che me! Dove sbaglio...? ma soprattutto come devo comportarmi per non urtare il suo caratterino rigido ma essere presente nella crescita della mia adorata nipotina?
Grazie.

 

 

 

 

Forse è proprio questo il punto: da bambina non voleva che te, e ora che è donna ha bisogno di liberare un po' di spazio per altro. So che può sembrare crudele, ma i figli hanno bisogno di scoprire cose nuove, che vanno al di là della famiglia di origine. Il mondo non può essere tutto quello che è stato, abbiamo bisogno di scoprire altre esperienze, che non siamo condizionate dal nostro passato, dalle relazioni e dai modi del passato. Io credo che tua figlia abbia voglia di scoprirsi come madre al di là della madre che ha avuto; non perché ci sia stato qualcosa di sbagliato, anzi. Non è una questione di giudizio. Il punto è che una figlia che ha avuto a sua volta una figlia tende spontaneamente a riprodurre il modo di essere madre della propria madre, anche al di là della consapevolezza: è un automatismo, che prende il posto della vita per come dovrebbe ricrearsi in modo originale. Così è normale, se non addirittura auspicabile, aspettarsi che la figlia cerchi di mettere delle distanze. Non servono a rifiutare te, servono a lei per scoprire il suo modo proprio di essere madre.

Sarò, come al solito, diretta e ti dirò ciò che direi ad una mia paziente. Non sono né tua figlia né tua nipote che possono risolvere la tua sensazione di solitudine. Nessuno dei due ruoli ha questo compito né questa possibilità. Così come i figli non ci appartengono dal momento in cui li partoriamo, tanto meno i nipoti. La vita è così, ci offre delle cose e noi possiamo goderne, ma non sempre averle tutte le volte che vogliamo, soprattutto se si tratta di persone.Immagino che tu sia davvero discreta, ma immagino anche che nella tua discrezione tu senta una sorta di diritto a frequentare tua figlia e tua nipote, un diritto a priori, esistenziale, ontologico. Non è così. Ognuno ha la sua vita, e queste non sono solo parole. Le vite si incontrano, si scontrano, si allontanano per momenti lunghi o brevi. Tu non sei più quotidianità per tua figlia, non lo sei più da quando è andata via dalla casa genitoriale. Non perché non ti voglia bene o non sia stata una buona madre; semplicemente perché i figli hanno il desiderio ed il diritto di provarsi in una quotidianità nuova, e questa è molto difficile da conquistare se i genitori ronzano troppo vicini, soprattutto all'età della tua.
Le cose probabilmente cambieranno, ma dipenderà anche da te e dalla tua sensibilità. Trova nella tua vita altre cose significative, perché i sentimenti e le esperienze importanti non possono sintetizzarsi soltanto nei rapporti tra familiari. Se hai un compagno è una cosa positiva, perché l'affetto di ogni giorno non possiamo chiederlo ai figli, dobbiamo averlo nella nostra casa e nelle nostre relazioni di ogni giorno. I figli lasciamo che trovino la loro strada, e troveranno anche il loro modo, nuovo e personale, di vivere del tempo con i genitori.
Non pensare che non capisco la tua sofferenza Proprio perché la posso immaginare ti dico che può cambiare solo trasformando il rapporto e la qualità del tempo trascorsa insieme.
Un caro saluto.
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Grazie innanzitutto per la illuminante risposta. Leggendola mi sono ritrovata a condividere quasi tutti i punti di vista emersi dalla sua analisi al mio " sfogo".
Volevo sottolineare che nella mia vita esiste anche il mio lavoro che amo molto e quei significativi interessi cui lei accennava, che si traducono in sane frequentazioni e tante altre cose semplici ma che mi riempiono il cuore di gioia. E convivo con le altre due mie amatissime figlie.

Ma dal mio esporre lei evince un senso di solitudine che sto tentando di colmare con la frequentazione (anche non richiesta) della mia nipotina?
Non lo so... puo' essere.
Ma quello che mi spinge verso di lei è soprattutto la gioia di vederla, di osservare i suoi progressi, di osservarla crescere insomma.
Capisco dalla sua risposta che pero' mi devo attenere alle " esigenze nuove" di mia figlia.
Quindi non trascurare la bimba ma nemmeno pretendere di vederla quanto vorrei o potrei (abitiamo vicini ed i miei orari sono molto elastici) giusto?
E va bene. Ma per la bimba quanto e' positivo non vedere la sua nonna affezionatissima solo perche' sua madre ritiene che sia giusto cosi?
E' questo che mi duole.
Grazie.



Lo capisco, sono questioni dolenti.
Se vuoi fare un gran gesto d'amore per tua figlia, cerca di capire in profondità quali sono i suoi desideri i suoi tempi, i suoi spazi. Quanto vuole condividere con te e quanto invece vuole vivere con la sua famiglia nuova. Il bene della bambina non è in discussione, vedrà e amerà la nonna quanto sarà giusto. Ma la nonna non è la mamma e non deve necessariamente condividere la quotidianità; è una figura speciale, e tale può restare.
Ripeto, fallo per amore. I genitori, per amore, a volte devono fare un passo indietro e lasciare che siano i figli a scegliere.
E' una buona cosa che ami il tuo lavoro. Goditi le tue figlie finché staranno con te, perché anche per loro ci sarà un destino autonomo, un giorno.

Buonasera dott.ssa Zaira,
ho appena letto la sua gentile ed ulteriore risposta e desidero ringraziarla veramente con il cuore perche' seppur virtualmente lei mi e' stata di grande aiuto in qst gg ed esattamente dal giorno un cui mi e' arrivata la sua prima "risposta".
Lei senza neanche conoscermi e conoscere la mia personale storia... ha saputo toccare le corde giuste a rimettere a luogo ogni tassello che imprudentemente, forse sull'onda dello sviscerato amore x mia figlia e per mia nipote, avevo spostato fino a sentirmi spaesata ed inadeguata.
Da qualche giorno ripenso spesso durante la mia quotidianita' alle sue parole scritte per me... e sappia che sono state un vero e proprio invito alla riflessione piu' profonda e sincera per me.
Complimenti, lei e' davvero in gamba.
E grazie, avevo bisogno di un "parere" diretto, senza inutili giri di parole x affrontare e risolvere nel minor tempo possibile il mio "risolvibile" problema.
Il tempo mi aiutera' x tutto il resto.
Un caro saluto da Roma.
R.
 

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