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Disturbi vagali, cioè? PDF Stampa E-mail


Cara dottoressa, ho 41 anni e da quando ne avevo 10 ho iniziato a non stare bene: stanchezza, forte inappetenza, giramenti di testa, disturbi digestivi, ansia, ipersensibilità emotiva....

Da quasi 8 anni sono in cura da uno psichiatra che mi ha dato il Sereupin (2 cp al dì) + 15 gocce xanax al dì. Io sono RINATA!!! Ora faccio una vita normale anche se non sono del tutto a posto: mi stanco subito, non sento per niente lo stimolo della fame anche se sto per svenire, digestione difficile che non mi permette di guardare es.la tv dopo i pasti per 5 ore e non posso leggere, fissare ecc. altrimenti mi viene mal di testa, vedo le stelline, mi vanno via le forze e mi viene da vomitare.

Finita la digestione torno normale. Ho sbalzi di glicemia che mi danno parecchio fastidio e se aspetto troppo a mangiare qualcosa tremo, mi gira forte la testa e mi crollano le forze. Ho sempre con me del cioccolato o dei biscotti. Il mio Psichiatra non sa più cosa darmi (ha provato con il Deniban ma mi creava problemi) Vari specialisti mi hanno detto che ho dei disturbi vagali, ma nessuno sa cosa fare. Cosa ne pensa? Grazieeee!!!! Liliana




La definizione di "disturbi vagali" è incredibilmente vaga e generica. Noi psicologi e psicoterapeuti tendiamo a ricondurla a questioni psicofisiche, come l'ansia, lo stress, la depressione. Dalla tua lettera non è chiaro se i sintomi di adesso siano originali o effetti collaterali dei farmaci.Mi viene in mente che la "digestione" può essere usata anche come metafora di qualcosa che non ti va giù nella tua vita; sai dire cosa? forse potresti porti delle domande più psicologiche che mediche, domandarti se la vita è come la vorresti, e cosa puoi cambiare.
Gli psicofarmaci possono aiutare ad alleviare alcuni sintomi, ma ovviamente non risolvono il disequilibrio generale dell'organismo, soprattutto rispetto alle problematiche radicate, profonde. Dici addirittura di star male dall'età di 10 anni, non è un fatto trascurabile.
Prova a pensarti in modo diverso, a concentrarti meno sulla digestione e sui vari sintomi, e più su di te come persona.
Puoi anche rivolgerti ad uno psicoterapeuta, per esempio.
In ogni caso, porsi delle domanda non può che far bene.
In bocca al lupo.

 

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