Basic Joomla Menu

Da soli o in coppia? PDF Stampa E-mail









Gentile Dottoressa,

le chiedo un consiglio parere:non sono sposata, non ho figli e non ho neppure una relazione con un compagno (hanno già tutti una moglie o una compagna alla mia età: 40).

Ho un lavoro e anche molte passioni ed interessi (sono laureata e brava in molti sport ed attività di vario genere).

Ma c’è una cosa che mi fa soffrire molto e che mi fa vivere un fortissimo senso di inferiorità, e anche di inadeguatezza. Al lavoro , e non solo (ad es.in Piscina quando vado agli allenamenti), mi imbatto sempre con persone che sono sposate o hanno dei figli. Il solo vedere l’anello al dito, a meprovoca una sofferenza enorme. E’ come se associassi l’idea che essere “sposati” corrisponda come in una equazione, all’essere FELICI.

In fondo se ci si guarda bene intorno, sono di più le persone sposate, di quelle che sono single. Poi che stiano veramente bene questo non lo so(perché probabilmente se uno non è contento certo non lo viene a raccontare a te).

Le volevo chiedere …., è veramente così nella vita vera che da “sposati” si vive meglio che da “single”? Io vivo il mio status di single male (perché lanorma delle persone è sposata), e quando sono in mezzo a persone sposate, vivo male(sto malissimo) e spesso anche con un profondo imbarazzoquesto mio status sociale, diverso da quello di chi invece lo è sposato.

Cosa mi consiglia di fare per ridurre, questa mia forte sofferenza?

E’ proprio vero nella realtà che le persone “sposate” sono più felici di quelle che non lo sono “sposate”?

Mi può aiutare, con un suo consiglio? Per me questo pensiero è veramente fonte di grossa sofferenza (mi basta vedere un anello al dito perStare male o per vivere un senso di blocco totale).

Io la ringrazio molto anticipatamente se mi risponde.

Cordiali saluti

P.



Cara P.,
le convenzioni sociali hanno un potere condizionante prepotente e sostanziale rispetto al senso di identità: noi siamo e pensiamo di noi qualcosa che in grandissima pate ha a che ae con la cultua di appartenenza. Il matrimonio da noi, n Italia, soprattutto in certe regioni, semba essere una sorta di lasciapassare per dare senso alla vita.

Di fatto, questo è soloun fantasma cultuale; oltetutto un fantasma un po' obsoleto, che aveva davvero peso 50 anni fa.
Lei mi chiede se si è più felici in coppia o da soli. E' una domanda impossibile. Ci sono coppie o famiglie che nascondono un inferno devastante, come altre che invece funzionano e danno serenità e senso di appatenenza, nel migliore dei casi felicità. Piuttosto che infilasi in una relazione disunzionale, molte persone potrebbero godere di una solitudine proficua che magari le porterebbe ad un miglior rapporto con se stesse e dunque ad una migliore vicinanza ai propri bisogni, anche affettivi. Ma tutta questa è solo teoria.
Credo che dietro le sue parole ci sia ben altro disagio, oltre all'idealizzazione del matrimonio. Non mi scrive nulla sulla sua vita sessuale e affettiva, anche del passato; da quanto tempo è sola, se ha delle relazioni occasionali, se si è mai innamorata, se ha avuto dei rapporti soddisfacenti. Ricordo che da ragazza passai un certo tempo senza avvicinarmi all'altro sesso, dopo le prime esperienze. Ad un certo punto, come lei, cominciai ad idealizzare la coppia e mi tornò il desiderio. Così finii dentro una relazione all'interno della quale ricordavo con malinconica voracità i bei tempi in cui ero libera. DI fatto, ora so che allora non ero capace di vivere una relazione di coppia e nello stesso tempo stare centrata sui miei bisogni, per cui non aveo che due alternative: stare infelicemente sola o stae infelicemente in coppia. Oggi mi sento capace di vivere felicemente la coppia; ma non è affatto una cosa banale, è una conquista importante e preziosa.
Non le voglio dire che l'amore non sia importante: è una falsità. Noi viviamo d'amore, e tra tutte le fonti possibili c'è l'amore sessuale che può essere foriero di esperienze ricche e straordinarie. QUesto non vuol dire che non si possa vivere da soli: è un'altra esperienza, che può essere anch'essa bella. Da quello che lei scrive, sembra che non le basti. E' un buon motore per fare entrare l'amore nella sua vita. Ma se ancora non è arrivato, è possibile che vi sia qualche impedimento suo profondo? ha provato a chiedersi qualcosa, farsi delle domande?
Non rinunci, Eros è sempre pronto a farsi vivo.
Anziché sprecare energe a contare le fedi intorno a lei, le conservi per conoscersi in profondità, e accogliere l'amore dentro di lei.


 

Menu Principale