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Controllo ossessivo su mia figlia PDF Stampa E-mail

 

 

 

Gentile Dott.ssa Di Mauro,

le scrivo per avere un parere su un forte disagio che sta caratterizzando la mia vita in questo periodo. Ho una figlia di 19 anni con dei problemi psicologici di bassa autostima e disturbi dell’ansia che le hanno prodotto anche delle crisi di panico. Sta ora seguendo un percorso di psicoterapia e  una cura farmacologica con antidepressivi.
La ragazza e’ molto chiusa per cui posso solo intuire in maniera indiretta le sue problematiche. In particolare, mia figlia non solo non si confida con me per i suoi problemi intimi, ma ha difficoltà’ anche a relazionarsi sugli avvenimenti che riguardano la sua vita quotidiana. Questo mi ha portato a cercare di ’scoprire’ cosa le  stia accadendo, sopratutto nei suoi rapporti con gli altri, spiando tra le sue cose e cercando  di leggere i suoi messaggi nel telefonino.

Da quando ho poi scoperto la password del suo profilo  Facebook, questa operazione di controllo e’ diventata una specie di ossessione che domina tutta  la mia giornata. Succede quindi che io sia triste o allegra solo dipendendo da quello che leggo nei messaggi che mia figlia si scambia con gli altri. In pratica mi rendo conto di essere diventata  una specie di stalker di mia figlia e che questo atteggiamento non solo e’ controproducente per il nostro rapporto ma sta rovinando anche la mia stabilita’  psicologica in quanto mi sento sempre più’ ansiosa e depressa, e spesso non provo più’ interesse  per altre cose che riguardano la mia vita compreso il rapporto con mio marito (che peraltro ignora questi miei comportamenti). Ogni mio tentativo di uscire da questa mia ossessione non ha sortito nessun risultato e spesso  trascino le mie giornate sforzandomi di fare il mio lavoro e di stare con gli altri ma con la mente  focalizzata solo sulla vita privata di mia figlia. Mi sembra che questo comportamento stia
diventando patologico e non so come venirne fuori.

La ringrazio in anticipo per ogni consiglio che potra' darmi, B.

 

 

 

 

Cara B.,
per fortuna ti rendo conto della gravità della situazione. Uso questa parola, "gravità, perché voglio che tu la prenda sul serio.
Che tua figlia sia sofferente non mi stupisce, portroppo.Per quanto tu possa credere che lei non sappia o non si accorga dei tuoi maneggi, credimi, da qualche parte arriva tutto quello che facciamo, fosse anche a livello inconsapevole.
D'altronde, se non si confida con te, ha sicuramente i suoi motivi, e non per forza sono sbagliati.

Tua figlia, tuttavia, non mi preoccupa: è in buone mani e in qualche misura si salverà.
Chi mi preoccupa, diciamo, sei tu. Sei tu che non hai una ccesso sereno e libero alla tua vita, interrotta da comportamenti compulsivi che logorano in profondità la qualità delle tue giornate, incatenate a pensieri angoscianti, controllanti.
Temo tu non possa farcela da sola: il tuo interesse morboso per la vita di tua figlia, per un'altra vita che non è la tua, temo sia un modo per non guardare a te stessa, per spostare le tue paure fuori di te.
Purtroppo non mi sento in grado di darti altro consiglio che farti aiutare a tua volta da qualcuno, per scoprire le falle profonde che hai tu e che probabilmente, come è normale che sia in tutte le famiglia, in qualche misura hai trasmesso anche alla ragazza. E' importante che ti trovi un tuo psicoterapeuta, non dev'essere quello di tua figlia. Devi trovare il tuo spazio personale in questo mondo al di là di lei, e devi lasciare che lei trovi il suo.

Intanto, nell'attesa che tu faccia questo, prova a ragionare sull'invasione, sulla violenza, sulla mancanza profonda di riconoscimento che le tue azioni hnno nei confronti della ragazza; pensa al dolore che avrebbe se lo scoprisse, pensa al male che le fai, anche senza volerlo direttamente, ogni volta che invadi la sua intimità. Fai un grande gesto d'amore per lei: abbi fiducia nelle sue risorse, e nelle tue, nella possibilità di credere di avere la forza di lasciarla vivere senza la tua supervisione. Concentrati su di te; se non altro, ti ripeto, fallo per amore.

 

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