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Avrò sbagliato a lasciare la mia ex che non mi attraeva? PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

 

Salve Dottoressa
mi chiamo M.,ho 28 anni
Sono stato fidanzato con una ragazza per sei anni che non mi attreva fisicamente inizialmente; ricordo che al primo bacio ho subito una sensazione negativa, ma comunque venivo da una situazione mentalmente difficile, così ho continuato a frequentarla per 6 anni perchè c'era un'ottima sintonia mentale, mi faceva stare bene.

Col passare degli anni è venuta a mancare anche l' attrazione sessuale', ogni volta fare l'amore con lei era un dovere più che un piacere, fino ad arrivare a tradirla e cercare situazioni sessuali con altre ragazze.

Un anno fa ho conosciuto una ragazza bellissima, una donna come ho sempre desiderato, bella, affascinante, seria, intelligente; fare l'amore con lei è stata la cosa più bella che mai mi potesse capitare: piango dal piacere, la sento mia.

Ma poi è arrivata l'ansia, sono andato in paranoia: un giorno penso di amarla un altro mi convinco di no. Che mi succede?

Delle volte penso di aver lasciato la mia ex per mie paranoie stupide, e non so che pesci pigliare..a parte tanta ansia e voglia di vomitare, mi sembra di non essere più io, non sono sicuro più di nulla.

 

 

Caro M.,

è certamente più riposante condividere la quotidianità con una persona per la quale abbiamo un trasporto, diciamo, parziale, piuttosto che con qualcuno che desideriamo e amiamo profondamente.
Per certi versi è una scelta a "risparmio energetico", perché ci consente di mantenere il controllo su di noi, sulla situazione, di non perdere la sensazione di gestire i nostri spazi e i nostri tempi liberamente, senza troppi condizionamenti, di continuare ad avere il potere sulla nostra vita e di non dipendere troppo dall'altro e dalla sua presenza. E' chiaro che ci sono anche degli svantaggi importanti, come per esempio sentire di vivere la vita con una marcia ridotta.
Ovviamente per te è diventato necessario andare a caccia di altre esperienze sessuali, la vita si è fatta risentire ne suo potente bisogno di erotismo e forti emozioni; ed ecco che casualmente arriva la donna dei tuoi sogni, con la quale addirittura far l'amore è un'esperienza unica.
Ora sei confuso, perso nel conflitto di un desiderio che è tanto forte quanto portatore d'ansia; da un lato hai finalmente tra le mani l'oggetto d'amore tanto desiderato, il sogno, la donna ideale; dall'altro...che fine hanno fatto la pace, la serenità, il controllo di cui hai goduto per sei anni? e soprattutto: ora che finalmente l'ideale è diventato realtà, che cosa me ne faccio? era meglio quando era ideale, quando passavo la vita a sperare un giorno di trovare la donna giusta per me, oppure adesso che l'ho trovata posso realizzarci qualcosa? potrò vivere senza un ideale che mi accompagni e mi faccia sentire sempre proiettato in una vita migliore?
Aver lasciato la tua ex perché non ti attraeva fisicamente non mi sembra esattamente una "paranoia inutile". Trovo piuttosto bizzarro fare coppia con qualcuno che non ci attragga, soprattutto se la sessualità continua ad essere viva in noi. Dico: lo trovo bizzarro, non impossibile. Può essere come dicevo assolutamente plausibile, e addirittura per chi ha davvero troppa paura dell'amore anche l'unico modo possibile. Ma non trovo di certo stravagante se questa unione un giorno finisca.
Credo tu abbia difficoltà a concederti veramente ad una donna, a lasciarti andare ai sentimenti e a perdere un tuo certo modo di organizzare la tua vita. Non perdere quest'occasione, non lasciare che le cose tornino come prima, quiete e prive di pericoli. La vita vissuta a risparmio è una vita monca. Certo, è una tua scelta, dipende dalla voglia che hai di andare a fondo di te stesso e dal coraggio di smuovere ulteriormente o far di nuovo sedimentare le acque calme della tua identità.
A te la scelta.
 

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