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Autorità e figli PDF Stampa E-mail

 

 

 



Buonasera,


Sono mamma di un bimbo di tre anni e mezzo e di una bimba di un anno, ma soprattutto sono una mamma in crisi!


Premetto che ho letto molti libri e riviste sull'argomento in oggetto e quindi sono abbastanza consapevole di quali siano i metodi più efficaci e corretti di gestire i bambini anche e soprattutto nei loro momenti di " ribellione o capriccio".


Il problema però è che non riesco a mettere in pratica questi suggerimenti e anzi, purtroppo, cado spesso in tutti quei comportamenti sbagliati  e che si dovrebbero evitare come: sgridare i bambini urlando, dando un castigo o addirittura una sculacciata!  Tutto questo mi fa molto male perché mi rendo conto che sto sbagliando ma non riesco ad agire diversamente... A mia giustificazione posso portare sono una grande stanchezza dovuta a mesi e mesi di notti insonni (ho allattato entrambi i bimbi e la piccola di notte si attacca ancora spesso al seno) e il fatto che il bambino più grande, da quando è nata la sorellina, è diventato un vero ribelle ingestibile (capisco lo faccia per attirare di nuovo tutte le attenzioni su di se ma sono davvero esasperata! ) e questo suo comportamento mi esaurisce e mi rende tremendamente nervosa e infelice perché mi fa sentire un fallimento di madre!


In tutto questa situazione mio marito (che purtroppo non è meglio di me come carattere anzi non ha una gran pazienza ne una preparazione adeguata per gestire i bambini nel modo corretto) non è di aiuto perché lavora da mattina a tarda notte (rientra verso le due in quanto lavora in un locale a Milano) e quindi ad aiutarmi con i bambini c'è la nonna, mia mamma... e se tanto mi da tanto...!! Insomma i miei bambini hanno davvero bisogno che io diventi una mamma migliore, una brava mamma...come "tata" comanda!


La prego mi dica cosa posso fare a riguardo o dove posso rivolgermi per fare un lavoro su me stessa, per riuscire a recuperare un po' di fiducia e ottimismo, per riuscire a crescere dei bimbi felici, sereni, autonomi e con la giusta autostima perché ho paura di fare errori che possano provocare loro danni in questo senso! Ho come l'impressione di non avere più il controllo della situazione e di essere entrata in un circolo vizioso, soprattutto con il primogenito... È come se lui mi sfidasse ed io l'unico modo che ho ormai per farmi ubbidire è la punizione o la minaccia e questo non mi piace per niente perché ho paura di allontanarlo da me!


La ringrazio fin d'ora per avermi ascoltata e resto in attesa di una Sua gradita risposta. B.

 

 

 

 

 

Cara B.,
è bello che tu riesca a dire: so come si dovrebbe fare, ma non ci riesco. Rispecchia la consapevolezza dei tuoi limiti, e  la capacità di prenderti le tue responsabilità di fronte al problema. Perché le responsabilità sono sempre un poco anche nostre, e quella nostra quota, di fatto, è l'unico pezzo su cui abbiamo potere.
Detto ciò, come puoi fare?
La tua è una questione che riguarda l'autorità, in questo caso la tua. L'autorità, come dico sempre, è un sentimento di responsabilità, e sottolineo "sentimento", perché la responsabilità la si deve sentire profondamente, perché ci siano risultati. Tu sei la madre e hai il dovere di prenderti cura dei tuoi figli. Non è un dovere astratto: è il dovere dell'amore. Loro dipendono da te e tu sei il loro faro. In questo momento di vita, l'unica verità è quella che propongono i genitori. Tu e il padre siete il loro mondo.
L'autorità non è una richiesta, è la legge. Non c'è spazio per infrangerla. Non si può chiedere ai figli di essere obbedienti. Glielo si deve dire. In questo la figura del padre è importantissima, e lui come te deve mettersi in discussione.
I genitori non riescono ad imporre le leggi ai figli perché temono di non esserne autorizzati, non fino in fondo, soprattutto i genitori moderni. I 40enni di oggi si sentono ancora figli, e non percepiscono l'investimento dell'autorità che loro compete. E' come se ci sentisse dei fratelli, più che dei genitori: non ci credono neanche loro. Non credono cioè di essere portatori di verità: per questo si riducono ad implorare i figli di non essere discoli. Il punto è che i figli sono ciò che noi facciamo che siano.
Puoi rivolgerti a qualunque psicoterapeuta, se vuoi posso aiutarti a trovare quello più adatto a te. L'ideale sarebbe farlo entrambi, ma se è chiedere troppo a tuo marito, pensa almeno per te.
E ricorda questo assunto fondamentale: i tuoi figli hanno bisogno di te, perché tu in questo momento sei la loro aria. Tu sei in una posizione asimmetrica, up, e sono loro ad essere in pericolo senza di te. E, beninteso, non li allontanerai certo con l'educazione.
Tanti auguri.

 

 

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