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Autorità con la figlia maggiorenne PDF Stampa E-mail



Gentilissima dottoressa, vorrei parlarle brevemente di mia figlia non piùproprio adolescente visto che a breve compirà 21 anni.

Io e mio marito abbiamoquesta unica e bellissima figlia che abbiamo cresciuto amorevolmente senzamai fargli mancare nulla,è sempre stata un pò ribelle e capricciosa ma negliultimi due anni è diventata davvero ingestibile.


Ha frequentato il liceoclassico, al 5 anno non è stata ammessa agli esami di maturità,l a stessa cosasi è ripetuta, l'anno dopo è bocciata al privato ora sta facendo per la terzavolta la terza superiore.

Da un anno ha iniziato a frequentare cattive compagnie,ragazzi che bevono, fumano, sono nullafacenti; a dicembre è andata a convivere con unragazzo che noi non approvavamo poichè è senza arte né parte, dopoun mese è tornata a casa, è sempre arrabbiata, ne combina di tutti i colori, leabbiamo provate tutte buone cattive ma continua imperterrida per la sua stradaprocurandoci tanto dolore e dispiacere, ma sembra che non gli importi nulla di questo, esce tutte le sere e risponde sgarbatamente.


La prego mi dia un consiglio,mi sento una mamma fallita.

Cara E.,
credo che lei e suo marito stiate investendo troppo su questa "unica e bellissima figlia". La crescita dei figli non è un problema solo per loro, ma anche per i genitori, che improvvisamente non si trovano più nella condizione di doversene (o potersene) prendere cura come prima.
Ho l'impressione che in qualche misura ci possa essere nel vostro approccio un'autorità debole. Non ho elementi precisi per dirlo, è un'impressione. Sembra che vostra figlia si senta libera di fare e disfare la vostra vita a suo piacimento. Fino alla maggiore età, in un certo senso, la cura dei genitori è dovuta, ma è dovuto anche il rispetto delle regole genitoriali. Dopo, l'accoglienza in casa e la cura diventano un dono, e se il figlio continua ad usufruire della casa dei genitori è tenuto nello stesso modo al rispetto di certe regole. Pare che la ragazza non abbia affatto questa percezione, visto che entra ed esce come vuole da casa vostra. Mi chiedo allora se queste regole vi siano.
Capisco che per un genitore il figlio resta figlio finché c'è vita. Capisco che le preoccupazioni per la sua vita non cessano mai. Di fatto però mi sembra che la vostra "bambina" sia rimasta tale nella vostra affettività. E' tempo che se la cavi da sola, e se non ha rispetto della vostra casa e di voi, può pure prendere la sua strada.
Non vi dico di cacciarla. Vi dico di digerire il concetto che a questo punto niente è dovuto. Avete il diritto e il dovere di far valere la vostra autorità, in casa vostra. Se in passato la ragazza si è permessa qualche capriccio di troppo, non è detto che debba durare in eterno.
Forse ora è tardi per fare i genitori autorevoli. Le abitudini ribelli si sono radicate e adesso cambiarle è un'utopia.
Ma non dimenticate di far valere quantomeno la vostra dignità di persone. Per il bene vostro e di vostra figlia, per la quale è tempo di responsabilizzarsi. Non è una questione di "madre fallita"; in questo momento è più importante agire e mettere fine a questi comportamenti che in primo luogo sono di strafottenza. Le questioni profonde che stanno alla base del malessere di vostra figlia sarà lei a guardarsele, se vorrà. Ora è grande.

 

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