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Sono bulimica? PDF Stampa E-mail


I


Il mio nome è F. e ho 17 anni .
La contatto per esporle il mio problema che da tempo mi affligge e che io non riesco a superare!
Io non so davvero come fare!! Mi vergogno di questo!
è da tempo che soffro di disturbi alimentari, un anno circa !!!
Fino all'anno scorso ero abbastanza robusta ... Poi con la scusa di alcuni miei problemi di salute (problemi di stomaco).
ho iniziato a controllare meglio la mia alimentazione, fino ad arrivare a mangiare solo frutta!
In un anno circa ho perso la bellezza di quasi 35 kg, il problema che non mi sento comunque a mio agio!!
sono diverse settimane che quando mi peso sulla bilancia vedo le lancette salire e scendere!!

Non faccio altro che mangiare intere giornate fino ad arrivare a stare male!! E poi rinizio la dieta, e così tutti i kg acquisiti, riesco a perderli in breve tempo! Sto andando avanti cosìì,alimentazione di solo frutta, poi abbuffate, e un'altra volta solo frutta! Io so di essere diventata una fissata della linea, però non riesco a porre rimedio a ciò!! è più forte di me!
In quest'ultima settimana ho preso 7 kg e mezzo e questo non mi piace per niente!! Infatti inizierò subito con una dieta per perderli il prima possibile!
Il problema e che quando arriva la giornata in cui mi abbuffo, non riesco a smettere !! Io non so come fare!!
Mangio qualsiasi cosa senza fermarmi!! Anche se ho maldi stomaco, io mangio comunque!!
Una volta terminata l'abbuffata piango, mi sento distrutta, mi vergogno per quello che ho fatto e mi faccio schifo!!
Io non voglio più sentirmi così!
Non voglio più avere questi problemi di abbuffate!! Spaventata, ho letto qualche articolo in giro per internet e ho potuto notare che questo genere di atteggiamento di solito lo hanno le persone che soffrono di bulimia!! Lei pensa che io si diventata bulimica?? Se è così , potrò uscirne fuori? Può darmi qualche consiglio per superare tutto questo? Io ne ho davvro bisogno!!!
La prego mi risponda il prima possibile, ho davvero bisogno di un aiuto!





Cara F.,
la tua è un'età molto difficile, dove si ha la sensazione di perdere il controllo sul proprio corpo che cresce, si sviluppa, inizia ad avere bisogno da "donna" pur essendo ancora sotto la protezione dei genitori.
il tuo corpo sei tu, econ te in questo momento sta soffrendo e sta chiedendi aiuto.
Mi parli di "controllare meglio l'alimentazione". Quando sentiamo di perdere il controllo su di noi e sulla nostra vita, la cosa che meglio ci riesce controllare è proprio l'alimentazione, perché quello che decidiamo di ingerire o rifiutare tendenzialmente dipende da noi. Il cibo allora inizia ad assumere significati che vanno al di là della nutrizione e del gusto: iniziamo allora a dividere le cose che mangiamo in "buone" e "cattive". Così tu senti di poter controllare che dentro di te entri solo cibo "buono", la frutta che ti fa dimagrire. Ma la nostra capacità di controllo ha dei limiti, e così in altri momenti lasci perdere il controllo e ti condedi la libertà di ingerire quello che desideri. E' una sorta di pausa tra un controllo ossessivo ed un altro, dove poi esageri perché senti di doverti vivere la libertà concessa il più possibile, visto che sai che ti aspettano altri momenti di restrizione e di sola frutta.
A complicare le cose, ovviamente, c'è il giudizio severo che noi abbiamo su noi stessi: "...questo non mi piace per niente !! Infatti inizierò subito con una dieta per perderli il prima possibile". Cara F., è normale che se noi riusciamo a fare una cosa difficile come una dieta ferrea, quando falliamo ci sentiamo in difetto: se io controllo la mia alimentazione tanto da mangiare solo frutta, sono brava. Se invece ingrasso, sono cattiva.
Non sei cattiva, cara ragazza. Sei solo sofferente. Il tuo corpo ti sta chiedendo di aiutarlo, TU ti stai chiedendo di aiutarti. L'oscillamento dieta/abbuffata è solo un modo di esprimersi, è la scusa che il tuo organismo ha trovato per farti "sapere" che stai soffrendo per qualcosa: forse i tormenti della tua difficilissimaetà, forse il tuo rapporto con i genitori, forse l'amore... solo tu lo sai.

D'altronde, il cibo è anche piacere, oltre che nutrimento fondamentale. Costringersi alla privazione di un bisogno e di un piacere, porta facilmente a perdere il contatto con la capacità di autoregolarsi: è normale che se tu mangi per una settimana soltanto frutta, mentre le persone intorno a te si godono felicemente un bel panino imbottito o un pollo arrosto o chissà cosa, dentro di te tu coltivi il desiderio che diventa irrefrenabile. E' normale, umano. Nessuno ha il dovere di privarsi dei piaceri della vita: se così fosse, che senso avrebbe vivere.

Se riesci, prova a non giudicarti. Tu vai bene così come sei, e sei sempre tu, sia grassoccia che snella, la tua identità e il tuo valore non cambiano. Quello che può cambiare, invece, è il tuo dolore, la tua ansia, che si esprime attraverso il tuo corpo che fa yo-yo.
Lo so che grassa non ti accetti, e va bene, non voglio sminure la tua difficoltà ad accettarti grassoccia. Sto però esortandoti a non sentirti in colpa se fallisci una dieta, o se metti su qualche chilo. Col tempo troverai un equilibrio: adesso devi trovare te stessa, la tua identità, la tua personalità, e queste oscillazioni fanno parte del gioco.
Non spaventarti. Prova a chiederti cosa AL DI LA' DEL CIBO ti sta facendo soffrire. trova qualcuno con cui parlarne, possibilmente un adulto, di cui ti fidi e non hai paura; l'ideale sarebbe uno psicoterapeuta, che saprebbe aiutarti veramente, prima che la tua sofferenza ti faccia del male grave. Parlane con i tuoi genitori, senza vergogna; dì loro che hai bisogno di parlare con qualcuno. Se ti vergogni, in questo momento, puoi non spiegare loro cosa hai dentro: hai il diritto alla tua privacy. Ma prenditi cura di te, aiutati.

Datti il diritto di soffrire, e pensa questo: anche se non lo danno a vedere, tutti i tuoi compagni ed amici adesso soffrono esattamente come te. Non sei diversa, sei una tenera ragazza che sta entrando nel mondo degli adulti e si sente il terreno franare sotto i piedi; forse senti rabbia verso gli adulti che ancora ti controllano mentre vorresti prendere il volo e decidere per te, o forse hai paura di sbagliare, o mille altre cose. In questo momento è più facile prendertela con te stessa e col tuo corpo che col mondo esterno. Prova invece ad esternare le tue emozioni: se sei arrabbiata, triste, delusa. Esprimiti e non avere paura: hai tutto il diritto.
E...non chiederti se sei bulimica o no. Sono solo incasellamenti diagnostici, etichette. Tecnicamente la "bulimia" è un disturbo alimentare caratterizzato da abbuffate seguite da comportamenti di eliminazione (vomito, lassativi). Da quel che mi dici non lo sei, però certo il tuo approccio al cibo non è sereno ed è mediato da altri significati. E' molto importante che tu prenda sul serio il tuo dolore e faccia qualcosa adesso: non per avere un bel fisico snello, ma per capire che cosa ti sta succedendo.
Lascia perdere queste definizioni mediche. Armati di forza e coraggio e affronta la tua vita, cercando di non sentirti in colpa e ricordandoti che sei importante: la persona più importante per te.
Un caldo abbraccio
Dott.ssa Zaira Di Mauro




Grazie davvero per la sua cortese attenzione!! Comunque io prendo molti lassativi dopo essermi abbuffata!! Ora, la prima cosa che voglio fare e poter riuscire a parlare di questo mio disturbo con mia madre!
E poi cercherò di seguire i suoi consigli chiedendo aiuto , magari chiedendolo a lei visto che anch'io sono di Milano!
Le farò sapere più avanti... La ringrazio ancora per il tempo che mi ha dedicato ! Un saluto e un abbraccio



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Salve dottoressa , si ricorda di me ? Bè dall'ultima email , lei mi aveva detto di tenerla sempre aggiornata sulla mia situazione se non sbaglio ..
Bè ecco , volevo dirle che le cose non sono cambiate affatto !
In giro di neanche 3 settimane ho messo su 8 kg .. cioè sono passata dai miei 52 ai 60 circa ...
Continuo a vedere la lancetta della bilancia che sale e che scende .. Continuo ad abbuffarmi !! Poi prendo lassativi , poi inizio con i digiuni e con l'alimentazione della frutta e poi un'altra volta mi abbuffo ! Mangio di tutto e di più ! Poi sto male .. !! Io non voglio pesare 60 , non lo accetto !!
io voglio ritornare ai miei 52 kg ... 50 kg sarebbe meglio ( io sono alta 1.65cm )
Non mi accetto così , no no ! Adesso che sono ingrassata i vestiti che avevo comprato non mi stanno più bene , mi vanno aderenti .. li riempio tutti ! Prima invece , mi scendevano morbidi !
Adesso voglio perdere assolutamnte questi kg che ho preso , non li tollero !
La cosa che mi fa arrabbiare di più e che mia madre mi aveva detto che mi avrebbe dato una mano .. ma non è così !!
Quando inizio ad abbuffarmi , lei non mi ferma ! Non mi dice niente !
Lei fai in modo che io continui a mangiare fino a scoppiare ! Perchè a lei fa piacere vedermi più pienotta !
Però non ha capito che poi io sto male !
Non ha capito che io non mi accetto più pienotta , non ha capito che io mi abbuffo fino a stare male !
Dopo aver mangiato così tanto mi sento morire .. Io sono arrabbiata con lei !!
anche in questo fine settimana ho mangiato di tutto e di più .. Ieri sera avevo il vomito talmente da quanto mi ero abbuffata !!
E lei , nonostante tutto , non mi ha fermata !! Non mi ha dtto niente !!! Mi ha solo detto , hai ancora fame ? e basta !
Io non so più che fare !! Adesso che ho messo questi kg non voglio nemmeno più andare a scuola !
Mi vergogno troppo !! Io davvero .. sono in crisi ..


Cara F.,
Anche se sei arrabbiata devi capire una cosa importante: un genitore che vede soffrire il figlio, non sa mai cosa fare: ha paura di sbagliare, di peggiorare le cose, e a volte fa delle scelte che i figli non condividono. I genitori non sono perfetti, non hanno la scienza indotta. Ti posso assicurare che la maggior larte delle ragazze con tuo problema, presentano il dramma opposto al tuo: sono cioè ossessionate da una madre che le controlla e fa loro scenate terribili quando si abbuffano. Magari tua madre facendo così crede di lasciarti libera, di far bene, di farti sentire accettata. Dubito sia perché le piaci più in carne: il tuo peso ha un prezzo troppo alto. E' davvero difficile capire cosa sia meglio fare: prova a non giudicarla, perché forse lei soffre con te, ma non sa come aiutarti. La cosa problematica non è il comportamento di tua madre, ma la tua difficoltà ad autoregolarti, la tua perdita di controllo, il tuo bisogno di abbuffarti.

Il punto cara Federica, è che tu dovresti svincolarti da controllo/non controllo di tua mamma, e renderti autonoma. Questo puoi farlo, come ti scrissi allora, soltanto guardando dentro te stessa in profondità.
Purtroppo ciò che posso fare per te via mail è molto poco, perché ho bisogno di ascoltarti guardandoti negli occhi, ascoltare tutte le cose che hai bisogno di tirar fuori, il tuo dolore, la tua paura.
La tua situazione rischia di peggiorare e di compromettere la tua salute e la tua qualità di vita. Per questo ti consiglio seriamente di pensare ad una Psicoterapia. Di solito l'abbuffata permette alla persona di "tenere a bada" un'ansia di fondo che quando arriva, scatena la voglia di mangiare senza controllo: ciò che dovremmo capire è l'origine di quest'ansia. E' una decisione da prendere con calma e consapevolezza, è giusto che ci pensi bene.

Per ora un caro saluto




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