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Amare senza speranza è bello PDF Stampa E-mail

 

 



Buonasera,


sono una donna di 40 anni, ho una vita normalissima e ho una relazione con uomo di 35 anni da quasi 10 anni.
La ns. relazione è nata per caso, una specie di ribellione di entrambe in quanto, tutti e due uscivamo da storie complicate; il problema
è questa relazione è basata su una fortissima attrazione fisica che non è mai mutata in tutti qs. anni, ma io nel corso di questi anni
mi sono perdutamente innamorata di lui.
Lui, ha sempre dichiarato di non essere innamorato di me ed io per non perderlo non ho mai manifestato i miei sentimenti.
Sempre in questi anni lui ha avuto altre storie con altre donne ma tutte fallite.
Attualmente si è fidanzato ed ha scoperto i miei sentimenti e puntualmente mi ripete di non voler stare come me.
La mia domanda è, ma può durare una relazione di dieci anni solo basata sul sesso? E' possibile che in lui ci possa essere un interesse che non vuole scoprire per paura? la ns. attrazione è sempre alta e oserei dire sempre più forte.
Sono disperata confusa e naturalmente, consapevole che questa storia mi fa più male che bene, ma non riesco a staccarmi da lui, non ci riesco.
La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.

Distinti saluti
T.

 

 

 

 

Cara T.,

dici di esser consapevole che questa storia ti fa più male che bene. Sarebbe interessante sapere che cosa pensi, quando sei da sola, se davvero ci credi che ti faccia male, e che tipo di male ti faccia. Perché la questione è che in qualche misura ne hai degli evidenti benefici che superano le perdite; benefici nevrotici, certo, ma comunque benefici.
A volte accade che ce la godiamo molto di più a soffrire, per esempio per un uomo inarrivabile, che a godere nel senso comune della parola. La sofferenza è uno dei godimenti più intensi, soprattutto quando si tratta d'amore. Sentirci amati non è poi così un granché come emozione; mentre amare disperatamente è un'emozione tra le più struggenti e poetiche dell'esistenza.

In questa storia l'aggressivo non  lui che ti rifiuta, ma più tu che lo ami anche se lui ti rifiuta. Infatti dici: "Ha scoperto i miei sentimenti", come se fosse una cosa terribile, colpevole: e infatti lo è, tu lo ami a tradimento, contro i patti.
Devi fare i conti con la tua verità, con quanto è affascinante soffrire per un uomo che non ci ama, sentire il sentimento sempre al massimo della potenza ma non affrontare mai le conseguenze di una vita davvero insieme.
E' bello, emozionante, sempre sull'orlo del baratro, sempre con il cuore in mano.

Ma se è così bello allora dove sta il problema? il problema sta nel fatto che il godimento nevrotico, automatico, ha un prezzo molto alto che è la solitudine; è autoreferenziale, drammatico, logora dall'interno come un tarlo.

Infine sì, certo che è possibile andare avanti per dieci anni. Le poste in gioco sono tante e non tutte consapevoli.
Chiediti di te, non di lui. Fatti domande e cerca risposte. Concentrati su perché tu porti avanti questa relazione, non sul perché lui non la vuole. Ti assicuro che l'argomento è molto più interessante.

Un caro saluto
 

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