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14 anni, Facebook, e tanta paura PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

 

Buongiorno
io non so se ho un problema tale per cui è necessario un intervento psicologico

Siamo una famiglia unita, con una buona vita sociale, apparentemente senza problemi

Da un po' di tempo nostra figlia C. di 14 anni ha resettato ogni tipo di interesse e/o passione ed il suo mondo si è concentrato su cellulare, facebook, instagram eccetera...in modo quasi compuslivo
Ha perso interesse allo studio e soprattutto rifiuta il dialogo assumendo un comportamento abbastanza arrogante e vittimistico....

cosa fare?

grazie!

 

 

 

 

 

Caro A.,
all'età di tua figlia è abbastanza normale che accada ciò che mi racconti; per "normale" non intendo ottimale, ovviamente. Intendo che quella dei 14 anni è una fase talmente delicata che i ragazzi, per non sentire le forti sofferenze legate all'età di mezzo, corrono ai ripari al meglio che possono, e spesso questi ripari sono rappresentati dalle cose che fanno tutti gli altri coetanei.
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E' un momento di grandissima difficoltà, di bilico, in cui non sono solo i ragazzi ad andare in tilt, ma anche i genitori. E' molto difficile sopportare i cambiamenti del figlio, l'improvvisa chiusura, la ribellione, l'evidente malessere. In merito alle difficoltà dell'adolescenza ho scritto tanti articoli e dato tante risposte a lettere come la tua, puoi leggerli se vuoi: parlo di cosa signfica e cosa ci si deve aspettare dal periodo adolescenziale dei figli.
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Nello specifico del tuo racconto, posso dirti che in questo momento C. ha bisogno di voi, ma in modo diverso da qualche anno fa, e questo può disorientarvi. fino a quando era bambina eravate la sua volontà, la sua coscienza, il suo schema morale ed educativo. Ora sta cercando la sua strada, e per farlo deve in parte allontanarsi dalla vostra, diciamo, onnipresenza. Per lei sono ancora importanti certe regole e certe abitudini, ma non dovete stupirvi che provi a contrastarle. E' sano, giusto. Deve solo imparare a farlo nella maniera per lei migliore possibile, senza distruggere, né mettersi in pericolo, né scadere nella maleducazione.
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Mettetevi nello sfondo, non cercate forzatamente un dialogo; portate avanti la vostra idea educativa ma concedendo qualche libertà in più; sopportate i comportamenti ribelli e cercate di comprenderne il valore di crescita e scoperta di sé; cercate di tollerare l'ostilità nei vostri confronti, e state tranquilli: è a termine. Finirà.
Infine, quando sarà o è lei a cercarvi, per sfogarsi, per raccontarsi, per parlare con un adulto, ascoltatela, capitela, non interrompetela, non opponetevi né sovrapponetevi. E' il suo spazio, importante, nuovo, pieno di incognite e aspettative; sappiatelo scoprire insieme a lei.

Per quanto riguarda l'intervento psicologico, così, a spanne, posso dirti che spesso è più utile quando ne usufruiscono i genitori, rispetto ai figli. L'adolescenza, credimi, è una crisi che prende tutta la famiglia.
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Un caro saluto, e auguri per la vita.
 

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