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Diventare psicoterapeuta
Centro Studi Terapia della Gestalt PDF Stampa E-mail


Sono aperte le iscrizioni alla Scuola quadriennale

di Psicoterapia della Gestalt a Milano







Ci siamo passati tutti, dopo la laurea in Psicologa: in quel momento dove scegliere come andare avanti. Alcuni miei colleghi avevano già le idee chiare al secondo o terzo anno; io me la sono presa molto comoda, ero così idealista che ero più occupata a leggere i testi dei grandi autori piuttosto che pensare che sarebbero serviti a costruirmi un mestiere.

Tuttavia, forse aiutata dal Daimon, o forse per fortuna, sono riuscita in tempo ad iscrivermi all'esame di stato, e poco dopo sono capitata, gettata da demoni benefici che mi hanno aiutata, in un open-day di una scuola di specializzazione in Gestalt Therapy, il Centro Studi Terapia della Gestalt. La Gestalt non l'avevo scelta a caso: sono sempre stata innamorata della Psicologia della Gestalt, ma soprattutto fra tutte le specializzazioni era l'unica che non mi dava la sensazione di claustrobofia. Con tutte le mie passioni non avrei saputo cosa scegliere, e il fatto che la Gestalt fosse un approccio integrato mi tranqiullizzava. Per il resto non avevo altre grandi motivazioni, ripeto, gli dei mi vogliono bene e mi guidano al buio.

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Entrai in questa posto, a Milano, vicino a Corso Buenos Aiures, dal sapore familiare, poco frenetico e poco commerciale, forse troppo per chi ha la passione per la velocità e per l'efficienza. Provai simpatia. Sì, proprio simpatia, è la parola giusta. C'erano delle sedie disposte un po' irregolarmente, e di fronte due persone, un uomo barbuto e una donna di cui mi colpirono le guance rosse. Mi aspettavo un discorsone teorico, io ero sempre stata una grande ascoltatrice dei discorsoni, mangia-libri e mangia-discorsoni. Invece, no. Nessuna dissertazione galattica. Sembrava si rivolgessero ad amici di vecchia data, tant'è che pensai di essere l'unica sconosciuta. Sorridevano, scherzavano tra di loro. Raccontavano di questo personaggio, Fritz Perls, che aveva fondato la terza via della psicoterapia, alternativa alla psicoanalisi e al cognitivismo; un personaggio particolare, fuori da qualsiasi schema e forse da qualsiasi aspettativa e adeguatezza, che aveva amato Freud e nello stesso tempo lo aveva contraddetto, che non aveva altro posto nel mondo se non in una stanza di terapia.

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Pensai che la presentazione fosse una messa in scena della Gestalt: piuttosto che spiegarlo, quella era Gestalt.

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Verso la fine l'uomo barbuto chiese a qualcuno del pubblico, e lì capii che erano tutti sconosciuti come me, di raccontare un sogno. Ne fui toccata, soprattutto per come ero allora, una rigida intellettuale. Parlarono di questo sogno con una modalità, direi, espansiva, senza interpretazioni, senza paroloni. La donna dalle guance rosse sembrava tutto fuorché una noiosa strizzacervelli. Rosse non erano solo le guance, ma anche l'abito, giacca e pantaloni, con un foulard colorato. Sorrideva, rideva, spiegava, diceva di aver dedicato la sua vita alla psicoterapia e alla Gestalt.

Erano Donatella e Riccardo. Oggi posso dire che, francamente, mi riesce difficile pensare che in Italia ci siano tante altre persone a cui io personalmente metterei in mano una scuola di specializzazione.

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E posso ancora ringraziare gli dei (e se serve i demoni) per avermi fatto inciampare nella Gestalt Therapy. A lei devo la mia salvezza, dal buio dell'intellettualismo e dalle pene di un pensiero astratto e senza vita. Devo loro anche, francamente, il fatto di essere una terapeuta "sufficientemente buona", perché è proprio in quelle aule di, allora, via Vitruvio che ho imparato a maneggiare con meno goffaggine la verità, non solo quella dei pazienti, soprattutto la mia.

Sì, perché al CSTG si lavora sodo, si lavora con se stessi, su se stessi. Si lavora con la verità, non con le simulazioni. Si respira fatica e illuminazione, in un caloroso cammino che fa diventare psicoteraeuti, non insegna a farlo più o meno bene.

Questo è un articolo per chi ha voglia di andare a fondo, sia con se stesso che con i pazienti. In fondo, in ogni caso, ci sono sempre sorprese, a volte molto belle.

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Per il programma e la presentazione:

http://www.psicologia-psicoterapia.it/scuole-psicoterapia/psicoterapia/cstg-scuola-specializzazione-gestalt-milano.html

 

Il CSTG:

 

www.cstg.it

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Il caro Riccardo:

 

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Fritz Perls:

https://www.youtube.com/watch?v=OohNUHo0_6E

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Per informazioni:

C.S.T.G.: Centro Studi di Terapia della Gestalt
Milano: Via Mercadante, 8 - 02.29408785
Siena (Monteroni d'Arbia): Str. Grotti-Bagnaia, 1216 - 347.4556766
www.cstg.it

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