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Simpatia particolare per qualche paziente? PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

 

Lo psicoterapeuta prova gli stessi sentimenti e lo stesso attaccamento (si fa per dire) tutti i pazienti? Cioè più avere più simpatia per uno rispetto ad un altro?

 

 

 

Erving Polster, psicoterapeuta gestaltico, chiama "amore sacro" ciò che il terapeuta prova per il suo paziente, e lo definisce come sentimento di amore che inizia e finisce con la seduta, di profonda presenza, accoglienza, vicinanza che devono essere al di là della quotidianità, al di là della vita fuori dello studio.

E' una buona definizione, che dà l'idea dell'atteggiamento terapeutico.
Tuttavia, come in tutto, le cose sono ovviamente più complesse, e se l'atteggiamento di amore sacro è per ogni paziente, ci sono tante sfumature che rientrano in una relazione professionale che è, comunque, innanzitutto, una relazione umana.
Proprio per questo diventa impossibile, ma anche inutile, contenere una naturale propensione verso una persona rispetto che ad un'altra, ma questo non inficia minimamente la qualità del lavoro, anzi per certi versi può essere fonte di informazioni rispetto alle nostre reazioni verso il paziente, al controtransfert, alle cose che succedono durante il lavoro.
Non c'è nella, o quasi, in terapia, che non sia voluto, strategico, da parte del terapeuta; pertanto una maggiore o minore simpatia per il paziente non sarà mai usata per il suo personale godimento, per "fare salotto" o trascorrere piacevolmente il tempo della seduta. Rimarrà sullo sfondo, a meno che il terapeuta non se ne voglia servire per qualche motivo prettamente terapeutico.
La mia risposta è quindi: no, il terapeuta non prova le stesse simpatie, sebbene investa il medesimo impegno ed esperisca lo stesso "amore sacro".

Qualora questo non accadesse, e per qualsiasi motivo il terapeuta perdesse il controllo dei suoi sentimenti e non riuscisse più a farne un uso terapeutico, allora si troverebbe davanti ad un problema da risolvere che, se non risolto, potrebbe ostacolare l'andamento della terapia stessa.