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Anorgasmia Femminile




Cos'è la frigidità?

(Paola, Vigevano)

Una volta, neanche tanto tempo fa, l'orgasmo era considerata una prerogativa maschile, fonte di piacere e funzione della procreazione. La donna poteva vivere il rapporto sessuale come una ricezione del seme, nel quale condividere un momento di intimità con il proprio uomo, ma dove non era previsto che vi fosse del vero e proprio piacere.
Oggi anche la donna ha scoperto il diritto di provare piacere sessuale, con la complicazione, però, di tempi ben diversi rispetto al'orgasmo maschile: se l'uomo arriva con facilità e con movimento meccanoco, la donna ha dei tempi più lunghi e necessita di maggior cura, di attenzione, di atmosfera. Ogni donna ha il suo piacere, ed ogni orgasmo è diverso dall'altro.
Un rapporto sessuale che non rispetti né i tempi né le necessarie cure intime, può facilmente portare uno solo dei due al picco del piacere; e questo è certamente il maschio.
Ma le complicazioni non si esauriscono qui.
Esistono infiniti fattori psicologici che possono ostacolare il libero fluire delle energie sessuali. Ciò che viene chiamato "frigidità" è un disturbo molto complesso e doloroso che rende poco piacevole, o addirittura sgradevole, il rapporto.
In gran parte la causa è da ricercare nella difficoltà della donna a lasciarsi andare alle sensazioni dell'organismo. L'orgasmo è un piacere che si può raggiungere attraverso il rilassamento del corpo e dell'apparato genitale; senza scendere nei particolari, diciamo che il calore connesso al movimento stimola in un certo modo particolari alcuni recettori che fanno avvertire una sensazione di piacere. In assenza di rilassamento, gli stessi recettori interpretano la sensazione come dolore, anziché piacere.

I motivi per cui una donna possa non riuscire a rilassarsi durante un rapporto, sono molteplici.
Innanzitutto, escludiamo la colpa. Non esistono colper per le donne "frigide", ma piuttosto disagio e sofferenza. Spesso uno dei motivi di agitazione è proprio l'asia da prestazione, per cui la donna si sente in dovere di arrivare all'orgasmo per dimostrare al suo uomo di essere "normale". Niente di più deleterio: care donne, se c'èuna femmina che non prova piacere, c'è un maschio che non collabora.
Un altro motivo frequente, è l'educazione rigida o un residuo di vergogna verso il sesso: molte famiglie portano ancora oggi, nell'educazione, la convinzione che il sesso sia sporco e vizioso, per cui una "brava ragazza" non deve cadere nella tentazione del piacere erotico. Ciò è rigido e controproducente: una buona educazione avvicina la ragazza alla sessualità con attenzione, consapevolezza e riflessione, cosicché esso non faccia né paura né sia vissuto con superficialità. Le privazioni rigide montano nella fantasia della giovinetta, che sente il suo corpo e le sue pulsioni come colpe infernali da reprimere. Questo facilmente porterà a "non sentire" quel piacere avvertito come abominevole.
Ancora un possibile motivo: la fretta di provare gusto nel sesso e l'eccessiva identificazione col mondo maschile, non consentono alla donna di scoprire i suoi tempi, le sue necessità, i modi per arrivare al piacere. Attenzione a certo film appassionai: spesso sono girati da uomini, e rappresentano un pathos e una foga che faranno irretire tutti gli uomini del mondo, ma all'atto praticopossono lasciare del tutto indifferente una donna!

Soluzioni?
Osservarsi, sentirsi, scoprirsi. Usare la masturbazione come scoperta di sé fondamentale, senza vergogna, ma anzi con curiosità e cura per sé.
Chiedere al proprio uomo di non avere fretta, di usare le mani, le labbra, le carezze. Di "stare" nell'intimità più a lungo, rilassarsi insieme, scoprire i corpi, conoscerli. Alla fine, anche i maschietti ci prenderanno gusto, e scopriranno una sessualità migliore e più profondamenteappagante.








Dott.ssa Zaira Di Mauro

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