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Cleptomania PDF Stampa E-mail







Vorrei delle delucidazioni sulla Cleptomania
(Federico, Sesto San Giovanni, Milano)

La Cleptomania è vissuta come un impellente bisogno di rubare, non connesso né al valore economiconé ad una qualche reale utilità dell'oggetto rubato.
Secondo il linguaggio psichiatrico, è definita come un disturbo nel controllo degli impulsi.

La persona, in momento imprevedibili e non premeditati, sente il desiderio irrefrenabile di impossessarsi di un oggetto con cui viene in contatto, anche solo visivo, anche se di scarso valore o assolutamente inutile: quell'oggetto improvvisamente diventa appetibile, quasi irrinunciabile. La persona sente una sensazione di tensione crescente ed intensa, che raggiunge un picco nel quale l'azione del rubare è incontenibile. Il momento del ratto è emozionante, e funge da violenta scarica della tensione accumulata. Subito dopo il gesto, c'è sollievo e gratificazione.La sensazione si protrae per qualche minuto, spesso fino a quando la persona si è allontanata dal luogo del "delitto" e si avvede di essersi impossessato di qualcosa che non gli piace, o non gli serve, o che semplicemente lo fa avvedere di un gesto immorale. Questo porta ad uno stato depressivo, legato alla consapevolezza di non riuscire a controllare la propria volontà, le proprie azioni.

Il senso di colpa è un sentimento frequente nelle persone soggette a cleptomania, tant'è che non è infrequente che tornino indietro, di nascosto, a restituire l'oggetto.
E' un disturbo spesso invalidante, che interferisce nella qualità della vita in modo cospicuo, spprattutto nei casi gravi. Può essere periodico o cronico, e non retrocede in nessun modo con le misure punitive legali, anzi può addirittura peggiorare.

Essendo connesso ad un malessere psicologico, l'unica cura è la Psicoterapia, che possa andarein fondo alle motivazioni che spingono la persona a scaricare gli accumui di ansia nel furto.
Ciò su cui bisogna indagare, è cosa il gesto impulsivo cerca di mascherare alla consapevolezza. Il comportamento ossessivo caratteristico, mira profondamente la capacità ideativa, progettuale, affettiva e vitale della persona. La sua vita è pervasa da azioni mentali ripetitive, connesse all'atto del furto, e questo impedisce il libero fluire delle energie esistenziali.

Con la Psicoterapia, la persona può avere accesso alle emozioni sotterranee, alle quali si sono sovrapposti strati di coazioni a ripetere pietrificanti e logoranti, che inizialmente erano serviti a non prendere contatto con il dolore riginario, antico. La persona allora ha circoscritto il suo potere esistenziale a poco spazio vitale, fatto di gesti ripetitivi e coatti. L'obiettivo è sciogliere la ripetitività ossessiva, per entrare in contatto con la profondità del sé e scoprire il senso della propria identità.