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Cacciatore e preda Stampa E-mail







L'innamoramento somiglia alla follia, dicono i poeti. Hanno ragione: quando ci innamoriamo il nostro esame di realtà si altera, il nostro organismo si attiva, ci sentiamo più potenti, più forti, abbiamo la sensazione che nulla ci potrà più far male. Eppure, contemporaneamente, ci sentiamo più fragili, indeboliti, in balia dell'altro: il mio oggetto d'amore detiene il potere della mia felicità, e senza di lui mi sento perso.
L'innamoramento, quindi, è un bel padarosso dove da un lato sento di trovare la felicità e la forza, dall'altro sento di consegnare la chiave di tutto questo ad una persona che è altro da me. La cosa tranquillizzante, se vogliamo, è la certezza che l'altro viva come me la stessa situazione: io, per lui, ho il potere della sua felicità. E' un gioco di ruoli, dove si è entrambi, contemporaneamente,preda e cacciatore; è naturale che ci si senta un po' l'uno e un po' l'altro, come in un gioco costruttivo dove ognuno possa vivere flessibilmente tutte le sue parti.


Purtroppo, può accadere che questi ruoli di coppia si distribuiscano in modo disequilibrato e rigido, per cui uno dei due diventi solo cacciatore, e l'altro solo preda. Il cacciatore sceglie la sua preda e la seduce, ovvero la porta a sé; la preda ha la sensazione di cedere, di perdere il controllo, e in qualche modo si sente in balia dell'altro.

Probabilmente, questo accade per i vissuti personali di ognuno, che portano la persona a reagire in modo abnorme e disfunzionale alle cose della vita. Tendenzialmente, un cacciatore, ovvero chi rifiuta su di sé il ruolo complementare, cercherà la sua preda, che abboccherà. I due partner, comunque, raggiungeranno un loro equilibrio, un equilibrio patologico, malsano, dove i ruoli sono sclerotizzati e dove ognuno è imprigionato in quel personaggio. Il cacciatore deterrà apparentemente il potere sulla sua vittima, e la preda subirà quel potere e si sentirà dipendente e fragile.

In realtà, che il cacciatore abbia tutto questo potere e che sia così indipendente, è soltanto un'apparenza: il cacciatore ha un enormebisogno della sua preda, che gli dà la sensazione di cui ha bisogno,perché lo riconosce come potente. Il loto legame è strettamente co-dipendente, fondato su un'unione malsana iniziale. L'amore diventa una gabbia, dove entrambi recitanouna parte estrema e non possono accedere ad un rapporto alla pari.

Tuttavia,iduepossono accorgersi di questa "folie-à-deux", e lottare e lavorare su se stessiper ristabilire un nuovo equilibrio flessibile e libero.