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Antipedagogia Stampa E-mail

Un luogo comune immagina lo Psicologo come un consigliere giudicante, che sancisce ciò che è bene e ciò che è male.
Ebbene, è esattamente il contrario.
L'individuo che ha perso se stesso, o non si è mai trovato, o è lacerato dal dubbio, o qualsiasi altra cosa, dallo Psicoterapeuta trova lo specchio della sua volontà profonda, e trovastrumenti per farla emergere e vivere.

Durante la formazione lo Psicologo, e soprattutto lo Psicologo specializzando in Psicoterapia, impara a distinguere la sua visione morale personale dalla possibilità di altre etiche, anche molto diverse dalla propria. Non è solo una questione di tolleranza; lo specialista della relazione d'aiuto impara ad accogliere la realtà dell'altro così come essa è, possibilmente senza giudizio, per quanto evidentemente nessun essere umano sia capace di una totale astensione. Soltanto il cliente può scegliere se modificare o meno le sue premesseesistenziali.

La pedagogia lasciamola agli insegnanti e ai giudici.